Scafati. La Triade commissariale bacchetta il dirigente Cacchione, ma anche i suoi colleghi: intempestiva la determina di liquidazione di fine mandato in favore dell'ex sindaco.Un documento controfirmato da tutti i membri della Commissione Straordinaria ha richiamato "all'ordine" tutta la classe dirigenziale di Palazzo Meyer. Il motivo principale che ha fatto scaturire la disposizione di servizio diramata ai dirigenti è la determina n.52 del 15 febbraio 2017 a firma del sirigente dell'Area economica, Giacomo Cacchione,e anche della collega Laura Aiello, che hanno liquidato i compensi di fine mandato, circa 13mila euro, all'ex sindaco Pasquale Aliberti. "Si è avuta notizia, dagli organi di stampa,-scrive la commissione straordinaria- che l'ufficio competente ha adottato, in data 15 Febbraio, una determina di liquidazione di fine mandato in favore dell'ex sindaco. Al riguardo, nello stigmatizzare la intempestività del provvedimento, giunto appena pochi giorni dopo l'insediamento della Commisssione Straordinaria, senza che la stessa ne fosse portata a conoscenza, si dispone che vengano preventivamente portate a conoscenza...le determine dirigenziali." Chiaro il monito della Triade, che oltre a richiamare il dirigente Cacchione, ricorda e ribadisce, ai dirigenti tutti, che la Commissione è organo responsabile dell'amministrazione nonchè di indirizzo e controllo politico amministrativo dell'Ente. Al termine del documento la Commissione raccomanda anche “sull'obbligo di riservatezza che incombe sui dipendenti pubblici in relazione a procedure in fase di adozione così da evitare che vengano diramate notizie oltre ai normali canali di pubblicazioni e diffusione previsti per legge”. Da interpretare quali siano esattamente questi canali "oltre ai normali", visto che la notizie era stata pubblicata sull'albo pretorio. In pratica, la commissione l'ha appresa dalla stampa: magari non sarebbe meglio fare più attenzione all'albo piuttosto che cercare ipotetiche cause in talpe o fughe di notizie?
Invece, a punzecchiare sempre Cacchione, è Scafati in Movimento: “Lo stipendio ad ex sindaco e ex assessori sì, le sanzioni no? Abbiamo approntato una richiesta di chiarimenti alla Commissione Straordinaria che sarà protocollata domani mattina e che verte sulle responsabilità economiche a cui l'ex sindaco non può sottrarsi: quelle contestate ufficialmente dall'Anac. Chiediamo al Presidente della commissione straordinaria dott.ssa Gerardina Basilicata, al vice prefetto Maria De Angelis e al Augusto Polito di essere trasparenti, dunque di sapere se Il dirigente dell'area programmazione economia e finanza, Giacomo Cacchione, abbia ottemperato, in tema di sanzioni, alla delibera Anac che annullò le nomine ai vertici di Scafati Solidale e Scafati Sviluppo. L'Anac con il deliberato n 156 del 10 dicembre 2015 decretava:"All'esito del procedimento così instaurato il RCP, deve dichiarare la nullità della nomina ed irrogare la sanzione (ex art. 18 del d.lgs n. 39/2013)", l'organismo guidato da Raffaele Cantone, oltre che dichiarare illegittime le nomine di Andrea Granata a presidente del cda di Scafati Solidale e di Mario Ametrano come amministratore delegato di Scafati Sviluppo, imponeva anche la restituzione di quanto economicamente corrisposto ai vertici contestati, tutto ciò è stato ottemperato? Chiediamo, nel caso in cui non sia stato disposto che si provveda al più resto prima che vengano liquidate altre somme all'ex sindaco di Scafati come accaduto già con la determina numero 52 del 15/02/2017, grazie alla quale l'ex sindaco ha incassato l'indennità di fine mandato. L'ex sindaco Aliberti e il Ragioniere capo Giacomo Cacchione non devono sfuggire a queste responsabilità. Il dirigente Giacomo Cacchione risulta essere stato collaborativo con la magistratura, ma a noi poco interessa: nulla lo esula dalle sue responsabilità politiche e dirigenziali, passate e presenti, a cui faremo riferimento nell'oggetto della nota inviata al Prefetto Basilicata . Ricordiamo che il dirigente Cacchione era super pagato dall'amministrazione Alberti ed era pagato per servire i cittadini e non essere asservito all'ex sindaco. A noi era chiaro, a lui forse no – chiedono gli attivisti di Scafati in Movimento - Anche agli ex assessori, oltre al sindaco, ultimamente sono state liquidate alcune cifre: ci sembra quantomeno intempestivo questo indirizzo delle risorse economiche, soprattutto a beneficio di persone che "servivano e guidavano" un'amministrazione responsabile e oggetto di scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Che facciamo, lì premiamo? E'vero che i soldi gli spettano di diritto, ma non certo in via prioritaria. Tanti cittadini, professionisti e imprese attendono a lungo i pagamenti dall'ente , sarebbero di serie B ?”

