Salerno. Palazzo Sant’Agostino, buco da 6 milioni
La Provincia verso il nuovo corso. Le attese sono tutte per le misure «salva Province» contenute nella legge di stabilità che consentiranno agli enti di area vasta - ridisegnati dalla legge di Riforma Delrio (che ne ha dimezzato funzioni e personale) e sopravvissute al referendum - di ripartire. Un nuovo capitolo per le Province che dal 2018 non solo potranno contare sul rifinanziamento delle funzioni fondamentali (ambiente, strade e scuole), ma anche su risorse utili a ripianare gli squilibri di bilancio «frutto dei tagli e dei mancati finanziamenti» come ribadito a più riprese il presidente della Provincia Giuseppe Canfora. Che ora è fiducioso per i futuri trasferimenti che consentiranno all'ente di pianificare e realizzare interventi, in primis, su strade e scuole non più rinviabili. In base alle stime degli uffici di Palazzo Sant'Agostino su 317 milioni di euro stanziati da legge bilancio all'ente dovrebbe essere trasferita una cifra compresa fra i 15 e i 20 milioni di euro. Una boccata d'ossigeno importante per le casse della Provincia alle prese con uno squilibrio finanziario certificato di 47 milioni di euro per il 2017 che ha portato Palazzo Sant'Agostino a dichiarare il predissesto per poter rientrare fra gli enti beneficiari delle risorse, stanziate dal governo per riequilibrare i conti delle Province a rischio default. Ieri l'approvazione, durante il penultimo Consiglio dell'anno, dello schema di rendiconto del 2016 che questa mattina sarà sottoposto alla ratifica dell'assemblea dei sindaci, come previsto dalla legge di riforma delle Province, per poi tornare in Consiglio (oggi pomeriggio) per la definitiva approvazione. La Provincia chiude il 2016 con una perdita di quasi sei milioni di euro.


