L'ok del revisore dei conti
Ora, dopo l'ok al documento finanziario da parte dei revisori, in una nota il sindaco non si risparmia: “Nemmeno mi faccio intimorire da chiacchiericcio da bar o da piazza, tipo il "rigore c' era o non c' era". Siamo in democrazia ed ognuno può parlare. Ma prima di parlare di cose abbastanza serie e complesse, bisognerebbe avere un minimo di cognizione di causa e non parlare "per far prendere aria ai denti". Il Revisore dei Conti è un professionista esterno alla struttura comunale e viene nominato, con sorteggio, dalla Prefettura di Salerno. Ha il compito di emettere pareri decisivi su delibere ed atti contabili che vengono poi approvati dalla Giunta o dal Consiglio Comunale. Ebbene, il revisore dei conti nominato dalla Prefettura ha espresso parere favorevole all' approvazione del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione 2018/2020, che la giunta comuanale ha già approvato il 06 aprile scorso. Nelle sue premesse, il Revisore dei Conti fa esplicitamente riferimento "al parere espresso dal Responsabile Economico e Finanziario Ing. Giancarlo Migliaro" ed afferma "della congruità delle previsioni di bilancio" ed aggiunge che "il bilancio è stato redatto nel rispetto dello Statuto Comunale, del Regolamento di Contabilità e di tutte le norme in materia".
L'ironia di Strianese
Poi Strianese ironizza: “Per cui da domani mattina sarebbe il caso di ricominciare a parlare del rigore di Benatia.. Mi auguro infatti che qualcuno, già da domani, ritorni a fare quello che fa per tutto il resto dell'anno e cioè "fregarsene altamente del bene del paese", visto che l' unico impegno che ne caratterizza l' esistenza è quello di interessarsi di capire se cade o meno l' Amministrazione Comunale. Noi andiamo avanti....! Senza paura e soprattutto consapevoli che le responsabilità che oggi ci assumiamo serviranno a dare un futuro migliore e meno incerto ai nostri figli, sapendo inoltre che le difficoltà economiche e finanziare dell' Ente non le abbiamo create noi, cosi come il contenzioso in essere, gestito nel passato in maniera sconsiderata e soprattutto clientelare. Andiamo avanti sapendo che quelli che spesso parlano (o che tentano di parlare !!) sono i primi responsabili politici degli scempi e dei danni che noi oggi siamo costretti ad affrontare” conclude Strianese.


