Gli operai della Comunità Montana Irno-Solofrana ancora una volta in stato di agitazione per i gravi ritardi nell’erogazione degli stipendi. Ad oggi, le mensilità arretrate sono 17 e continuano a non vedersi spiragli di miglioramento. Dinanzi a questa situazione di estremo disagio, che sta ponendo le famiglie dei forestali al limite della sopravvivenza, i lavoratori, hanno chiesto un incontro urgente con il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, non oltre il prossimo 7 luglio. Il rinvio sistematico dei finanziamenti da parte della Regione Campania lascia i quasi 100 operai in uno stato di abbandono e impotenza. In una nota, i forestali, hanno elencato i finanziamenti bloccati in Regione: «Saldo 2017 dell'antincendio boschivo: saldo 2016 Forestazione (che rimbalza ormai da 2 anni tra i vari uffici regionali con cavilli di ordine burocratico, senza che mai nessuno risolva il problema); saldo 2017 Forestazione; anticipo forestaziollna passata protesta degli idraulico-forestali ne dell’anno in corso 2018 (basti solo pensare che stiamo già a metà anno). Tutto questo ci porta alle 17 mensilità arretrate e gli operai e le loro famiglie dicono basta a questo vergognoso modo di gestire finanziamenti pubblici». «Sappiamo bene - sottolineano nella nota i lavoratori - che il governatore De Luca ha fatto tanto in questi tre anni per tutti i forestali e gli stessi hanno sempre creduto in lui, ma allo stato attuale la situazione resta ancora inesorabilmente ferma». Gli idraulico-forestali hanno fatto sapere, che se entro la prossima settimana non avranno risposte certe sugli stipendi, inizieranno azioni di sciopero e di blocco ad oltranza del servizio antincendio, chiedendo anche un intervento diretto sia del presidente della Comunità montana “Imo Solofrana", Antonio Rescigno, sia di tutti i sindaci del territorio, attraverso la convocazione di un tavolo tecnico.


