Inquinamento del torrente Solofrana, il ministro Costa risponde alla Villani (M5S): “Parametri chimici superiori alla norma, tavolo tecnico e sopralluoghi”

06 Settembre 2019 Author :  

Inquinamento nel torrente Solofrana, il Ministro Sergio Costa risponde all'interrogazione della Deputata del MoVimento 5 Stelle Virginia Villani: “Nelle acque superficiali è emersa la presenza di parametri chimici superiori a quelli consentiti, scarichi abusivi e inquinamento anche da rifiuti urbani nelle acque sotterranei e nei pozzi gestiti dal Consorzio. Andiamo avanti nella risoluzione con l'istituzione del tavolo tecnico ed il piano di risanamento” scrive il Ministro Costa.

Questa in sintesi la replica del Ministro Costa all'interrogazione della Deputata Villani che specifica: “Sono molto soddisfatta della celere risposta del Ministro dell'ambiente Sergio Costa alla mia interrogazione dello scorso luglio sullo stato di inquinamento del torrente Solofrana. L'attenzione su questo tema resta molto alta. Il Ministro ha schematizzato nella sua risposta le azioni che sono state messe in campo dal Governo Conte in 14 mesi. Ad oggi abbiamo intrapreso con i 42 Comuni interessati dalla problematica del fiume Sarno, il percorso comune volto alla realizzazione del Master Plan Bacino Fiume Sarno. Obiettivo del Master Plan, il cui Ufficio di coordinamento è l’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale congiuntamente al Ministero dell’ambiente, è quello di programmare una serie di misure di concerto con gli Enti territorialmente competenti e declinare un piano di azioni da realizzare in base alle priorità - lavori a breve, medio e lungo termine - e programmazione finanziaria. Intanto l'Autorità di Bacino ci conferma che sono in corso sopralluoghi e verifiche su tutto il bacino e tratti fluviali per la valutazione delle misure da attuare. Nel frattempo, il Ministero dell’ambiente sta lavorando per l’istituzione del tavolo tecnico”.

Sullo stato di inquinamento del torrente Solofrana, la Deputata Villani spiega quanto appreso dalla nota a firma del Ministro Sergio Costa:
“Nella nota Ministeriale vengono forniti risconti molto interessanti e preoccupanti, insieme però ad un piano di azione chiaro e determinato. Nello specifico, dal monitoraggio del torrente Solofrana, sono emerse una serie di criticità nelle acque superficiali che risultano caratterizzate da uno stato ecologico non buono. Infatti, emergono dei superamenti dei parametri chimici delle acque, quali cromo e cadmio. In diversi punti dell'alveo risultano picchi di superamento in particolari periodi dell'anno, dovuti alla produzione di alcune aziende agricole e manifatturiere. Nel breve termine, quindi, si è deciso di fare una progettazione della rete di monitoraggio qualitativa e quantitativa delle acque superficiali con la manutenzione e adeguamento degli alvei. Inoltre, è stata prevista anche la progettazione della rete di monitoraggio pluviometrica e dei principali parametri geotecnici, precursori della franosità. Deve essere anche prevista la programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria delle briglie dei torrenti tributari e la proposta di riqualificazione e rigenerazione del sistema idrografico del bacino del Sarno – spiega la Deputata del MoVimento 5 Stelle, Virginia Villani - Per quanto concerne invece, gli otto acquiferi ricadenti nell'area del torrente Solofrana sono stati classificati come non buoni. Vi sono in quell'area, molti pozzi gestiti dal Consorzio di bonifica e altri privati, che hanno comunque dei parametri chimici preoccupanti. Un'altra criticità molto grave è rappresentata dalla presenza di rifiuti urbani e non, su tutto il reticolo naturale. E' necessario quindi, quindi secondo il Ministro, procedere nel breve tempo ed aggiornare il censimento dei pozzi, progettare il monitoraggio dell'acqua, completare il piano di caratterizzazione dell'inquinamento soprattutto nei comuni di Solofra e Montoro, e poi progettare interventi di risanamento della falda. Bisogna anche verificare le possibili interferenze sulle acque sotterranee da parte dei siti censiti nell'ex Sin Sarno. Infine il Ministro Costa ha fatto emergere anche le criticità relative al ciclo integrato delle acque o meglio, dei sistemi fognari e depurativi. Le principali criticità sono da imputare alle carenze del sistema di collettamento e depurazione per l'elevato tasso di perdite dalle reti fognarie vetuste, in cattivo stato di manutenzione ed il limitato allacciamento agli impianti di depurazione. Altre criticità sono dovute all'insufficienza di sistemi di trattamento, l'assenza di una rete di collettamento di acque bianche con conseguente sovraccarico degli impianti di depurazione e immissione di numerosi scarichi di troppo nelle fognature urbane di tipo misto e nel reticolo idrografico, senza alcun tipo di trattamento. Per questo bisognerà nel breve termine aggiornare il censimento degli scarichi abusivi, verificare e valutare i carichi inquinanti nonché capire l'efficienza degli impianti comprensoriali e la capacità residua di trattamento. È necessario anche valutare le opzioni di adeguamento degli impianti di depurazione e completare la rete dei collettori e connessione degli impianti di depurazione. A queste azioni nel breve termine, ne corrisponderanno altre nel medio e lungo termine”.

Infine, come emerge dalla nota a firma del Ministro Sergio Costa: “A carico della Regione Campania, allo stato attuale risultano molteplici interventi nel settore fognario depurativo di completamento delle reti fognarie interne ai comuni di Castellammare di Stabia, Nocera inferiore, Pompei, San Giuseppe Vesuviano, Sarno, Scafati e Striano, nonché i completamenti di alcuni collettori comprensoriali – si legge nella risposta - Per quanto riguarda la messa in sicurezza dei territori esposti ai rischi naturali, è stato redatto già a partire dal 2012 il “Grande Progetto di Riqualificazione e recupero del fiume Sarno” finanziato sia con fondi POR FESR 2007-2013 sia con fondi regionali per un importo di € 217.472.302,30 e poi rifinanziato, con DGR n. 462 del 17.07.2018, per € 401.720.467,56. Ad oggi per l’intervento in argomento, suddiviso in tre lotti funzionali, risulta in corso la gara di affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva per i primi due lotti e la gara di affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica, definitiva ed esecutiva per il terzo lotto. Nel frattempo continuano i sopralluoghi su tutto il bacino del Sarno”.

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