Sarno. L'ampliamento del cimitero finisce nel mirino dell'Anac

04 Marzo 2020 Author :  

di Danilo Ruggiero

Nuovo Cimitero, l’Autorità Nazionale Anticorruzione censura il Comune di Sarno. L’ampliamento del camposanto di via Sarno-Palma, finisce nel mirino dell’Anac del Presidente Francesco Merloni che ha preso il posto di Raffaele Cantone, rientrato nei ruoli di magistrato della Corte di Cassazione nell'ottobre sorso. L’opera pubblica del cimitero è stata voluta fortemente dall'amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Canfora che, nel 2017, decise di investire oltre 2 milioni di euro per la realizzazione di nuovi ossari, loculi e tombe nell'attuale cimitero. L’appalto per l’affidamento dei lavori, però, generò subito delle polemiche tra le ditte concorrenti alla gara, che puntarono il dito contro la stazione appaltante e la ditta vincitrice,  la Research Consorzio Stabile Società Consortile Impresa Franco Costruzioni Generali srl, aggiudicataria della gara col ribasso del 13,80% e un’offerta migliorativa di ulteriori 40 tombe di famiglie e numerose altre sepolture rispetto a quelle previste dal bando, con un nuovo importo rimodulato a circa 2 milioni di euro.  Sull'esito di gara, effettuata dal Sua di Salerno, ebbe subito da ridire però un’impresa sarnese che protocollò un’istanza in autotutela destinata alla Stazione Unica Appaltante, al Comune di Sarno e  all’Anac, per sollecitare i poteri di controllo dell’Autorità Anticorruzione. A distanza di due anni, da quella richiesta di intervento che denunciava una illegittimità nell'ammissione in gara della società edile vincitrice, l’Anac ha formulato il suo parere e censurato il Comune di Sarno. In particolare, l’istanza della ditta esclusa sottolineava che il disciplinare di gara indicava tra i requisiti speciali il possesso della categoria OS13, il requisito che prevede la produzione in stabilimento industriale ed il montaggio in opera di strutture prefabbricate in cemento armato normale o precompresso. L’Anac, a firma del Presidente Francesco Merloni, ha cosi deliberato “Si ritiene di poter censurare il comportamento della stazione appaltante e delle imprese consorziate, coinvolte nell'esecuzione, dando atto della non corretta esecuzione della prestazione, ritenendo imprescindibile il possesso del requisito dell’adeguato stabilimento industriale, come confermato dal Decreto ministeriale n. 248/2016, il quale individua i requisiti di specializzazione che devono possedere gli operatori economici per l'esecuzione di alcune opere e segnatamente, riguardo alla categoria OS13”. Ed inoltre “ Il Comune di Sarno, nel fornire le proprie controdeduzioni, si è limitato a produrre certificazione in ordine alla regolare esecuzione delle opere in esame, non fornendo ulteriori elementi in ordine alla esecuzione da parte d’impresa designata dal consorzio stabile aggiudicatario, non in possesso di adeguata qualificazione nella categoria OS13 e del requisito dell’adeguato stabilimento di produzione industriale, il cui possesso deve essere accertato dalle SOA ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione”.

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