San Valentino Torio. Strianese barcolla sulla questione urbanistica, in 4 abbandonano l'aula: maggioranza in crisi, due punti passano con solo 8 consiglieri. L'opposizione attacca

29 Aprile 2021 Author :  

Sulla questione urbanistica si apre la prima crisi politica dello Strianese bis: 4 consiglieri della maggioranza e 5 consigliere della minoranza escono dall’aula e non votano due punti all’ordine del giorno che poi passano con soli 8 voti favorevoli. Dunque, a circa 8 mesi dalla rielezione per Michele Strianese sindaco e presidente della Provincia di Salerno si apre la prima crisi amministrative del suo secondo mandato. Per certi versi sembra rivivere la crisi del maggio 2019 quando lo stesso Strianese, solo in extremis, riuscì ad approvare il bilancio grazie ad una manovra al fotofinish del Pd provinciale che riuscì a convincere i dissidenti di votare il bilancio e permettere allo stesso Strianese di concludere il mandato. Oggi, dopo esattamente due anni, Strianese rivive i mostri del passato. Tutto comincia nel pomeriggio di ieri quando il presidente del Consiglio comunale Pietro Vastola, (già protagonista della crisi del 2019), l’assessore Giancarlo Baselice e due consiglieri comunali Marianna Guarno e Maria D’Ambrosi inviano una riservata al sindaco, che tanto riservata alla fine non è stata, visto che lo stesso primo cittadino fa diventare pubblica. Nella riservata i quattro fanno emergere la forte perplessità, che loro stessi avevano già espresso in una riunione di maggioranza, tenutasi il 26 aprile, in merito alle proposte da sottoporre all'attenzione del consiglio comunale elencate ai punti numero 7 e 8 dell’ordine del giorno: approvazione regolamento comunale per la monetizzazione delle aree da accedere come standard urbanistici; rettifica errore materiale del Puc scheda della zona B3.4.
I quattro sottolineavano delle discrasie al punto 7, tra lo stesso regolamento ed il Puc vigente, oltre a degli elementi contradditori all'interno dello schema di convenzione allegato da sottoporre ad approvazione del consiglio comunale. Sul punto 8, i quattro sottolineavano i dubbi sulla legittimità dell'iter amministrativo adottato propedeutico alla redazione della proposta stessa. Gli stessi chiedevano un rinvio degli argomenti, al fine di poter permettere a tutti di approfondire la materia, in caso contrario i quattro preannunciavano l’astensione al voto. Ma il Sindaco Strianese nonostante tutto va in aula e approva con solo 8 consiglieri i due punti all’ordine del giorno, fregandosene della posizione dei 4.

Luminello e Russo attaccano Strainese e chiedono le dimissioni 

Sulla questione è intervenuto il capo dell’opposizione Felice Luminello: “Il sindaco deve prendere atto del fallimento politico e dovrebbe aprire immediatamente la crisi e dimettersi, visto che ha dimostrato in aula di non avere la maggioranza. E’ grave che 4 consiglieri della sua stessa maggioranza escono dall'aula, insieme a 5 consiglieri dell'opposizione, per non votare il punto 7 e 8 all’ordine del giorno. Una crisi aperta e, quindi, deve prendere atto del fallimento sia politico che amministrativo. – aggiunge Luminello - Un comune sull'orlo del dissesto finanziario con 19 milioni di euro di disavanzo, senza dirigenti e con carenza di personale, dove da mesi gli uffici si reggono con dirigenti che lavorano a scavalco da altri comuni, con una situazione di crisi così non si può andare avanti. Il primo cittadino di San Valentino Torio si deve rendere conto e deve prendere atto che si trova di fronte ad una crisi e ad una situazione insostenibile: si deve dimettere. E’ un fatto che non può portare in consiglio comunale la monetizzazione degli standard urbanistici, senza tenere conto delle esigenze reali del territorio e prestare massima attenzione affinché la monetizzazione possa favorire solo una parte dell'imprenditoria a discapito dell'intera collettività. Per quanto riguarda il secondo punto contestato dai suoi stessi consiglieri, - Luminello chiarisce - qualora ci fosse questo errore non si tratta di un mero errore tecnico ma di una vera e propria variante urbanistica e potrebbe determinare un vero e proprio scompenso sugli alloggi abitativi sull'intero territorio comunale, venendo meno alle precise indicazioni del Ptcp (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) a cui il Puc deve pedissequamente tenere conto”, conclude Luminello.
Sulla questione è intervenuto anche l’altro consigliere di opposizione Massimiliano Russo: “Il Consiglio Comunale di ieri, a mio modesto avviso, ha registrato una delle pagine amministrative più buie dal dopoguerra ad oggi. L'allontanamento volontario dall'aula di 4 colleghi di maggioranza che rivestono ruoli apicali quali: il Presidente del Consiglio Comunale, il Vice Presidente del Consiglio Comunale, un Assessore con delega alla manutenzione ed un Consigliere Comunale con delega all'istruzione, che legittimamente avevano chiesto al Sindaco con una missiva riservata di ritirare gli argomenti all'ordine del giorno, e che sono stati letteralmente snobbati e/o non considerati, andando comunque avanti nella votazione solo con 8 presenti su 17, lascia non pochi interrogativi ad appena 9 mesi dal voto amministrativo. È altrettanto vero che gli Enti vivono un momento di difficoltà, è altrettanto vero che gli enti sono in affanno, è tutto vero per la verità, ma è altrettanto vero che oggi in questa maggioranza regna il vuoto, il non ascolto, il non dialogo, il pressappochismo, che sicuramente non giova. Oggi, politicamente, questa maggioranza ha subito una battuta d'arresto. Basta fingere, questa è la realtà, questo è il dato politico su cui bisogna seriamente riflettere. Un Sindaco politicamente serio, dovrebbe avere la decenza di aprire una crisi”.

A pensarla diversamente è il sindaco Michele Strianese che attraverso una sua dichiarazione non lascia trapelare nessuna crisi, anzi, esulta per l’approvazione dei due punti tanto contestati.

“Il Consiglio Comunale di San Valentino Torio ha approvato tre importanti argomenti per lo sviluppo economico e dell' edilizia in un momento difficile per le nostre comunità provate dalla crisi economica e sociale. Abbiamo approvato soprattutto il regolamento per la monetizzazione degli standard urbanistici, che consentirà a tanti cittadini di risolvere i problemi di edificazione.
Approvata anche una rettifica al PUC, nel pieno rispetto delle norme, a seguito di un ricorso al TAR presentato da alcuni cittadini.
E' stato importante difendere l' interesse pubblico generale ed evitare di perdere ricorsi sul nuovo PUC che abbiamo tanto voluto per lo sviluppo della nostra città.
Abbiamo anche ricostituito la funzionalità della Commissione Paesaggistica Comunale che servirà per sbloccare tante opere edilizia nelle aree vincolate (in questo caso anche con il voto della minoranza).
Non è un momento facile per gli Enti Locali e nemmeno per i cittadini e la famiglie ma, tra tanti problemi, cerchiamo di sbloccare quanti più procedimenti possibili”.

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