di Danilo Ruggiero
Rubinetti a pulsante istallati sulle fontane storiche: il Comune “bacchetta” la Gori per sospendere il piano di interventi. C’erano state molte polemiche in città sulla decisione della Gori Spa, la società di gestione ottimale del servizio idrico pubblico, di sostituire l’automatismo delle fontane a getto continuo istallate, quasi due secoli fa, in via De Liguori e via Matteotti. Le fontane dei “tre cannuoli” , cosi come sono denominate a Sarno, rappresentano un luogo simbolo del fiume florido, nonché del Rio Palazzo, una delle sorgenti da cui nasce il corso d’acqua che giunge nelle case di centinaia di migliaia di abitanti dell’intera regione. Tuttavia, nei giorni scorsi, l’attività manutentiva della Gori, tesa a ridurre lo spreco d’acqua dalle fontane pubbliche, aveva portato alla sostituzione degli antichi rubinetti con delle valvole a pulsante. Un intervento che ha scatenato le ire di gran parte della popolazione sarnese affezionatissima agli storici abbeveratoi del centro città. Molte fontane di Sarno, infatti, furono costruite nella prima metà del 1800 e da allora non avevano mai smesso di sgorgare acqua. Il piano di interventi, inoltre, sarebbe stato attuato senza alcun autorizzazione dell’Ente municipale di Palazzo San Francesco. Sulla vicenda è intervenuta l’Assessore al demanio e al governo del territorio Eutilia Viscardi ”Gli interventi non sono stati autorizzati dal Comune di Sarno. Perciò, dopo una serie di colloqui con i vertici della società di gestione delle risorse idriche, la Gori Spa, si è stabilito di sospendere il piano di interventi alle fontane pubbliche. Da settembre, poi, tale piano verrò rivisto con il placet del Comune, tenendo conto dell’importanza storica di alcune fontane. Per ora, gli operai della manutenzione hanno già provveduto ad effettuare delle piccole sostituzione” ha spiegato l’assessore. Viscardi ha aggiunto “La Gori non aveva chiuso l'acqua ma ci sono fontane storiche e tradizionali che devono rimanere tali. La nostra amministrazione è proprietaria delle fontane, sono beni demaniali, la Gori, da gestore imposto dalla legge regionale, gestisce l'acqua pubblica. Va trovato un giusto compromesso, anche per non sprecare l'acqua, ad esempio dei rubinetti facili da usare, più belli esteticamente. Oltre a ciò noi dobbiamo attuare il progetto già approvato di Sarno città delle acque”. In merito ai consumi delle fontane pubbliche, negli ultimi anni, il gestore del servizio idrico ha postato all'Ente fatture da circa venticinquemila euro che il Municipio avrebbe anche contestato. Insomma, un’altra questione che non potrà non alimentare la polemica, sempre molto viva in città, sulla gestione dell’acqua affidata alla società privata.


