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Sarno. Incuria ambientale sul lungofiume a Foce: il letto del fiume è pieno di tronchi e sterpaglie

21 Aprile 2022 Author :  

di Danilo Ruggiero 

Incuria ambientale a Foce: il letto del fiume è pieno di tronchi e sterpaglie. Il leghista Walter Giordano spara a zero contro chi dovrebbe salvaguardare l’area: «Sono anni che il Comune di Sarno ha acquisito l'intera proprietà dell’area spendendo 300mila euro. Ma non si provvede neanche alla sua manutenzione ordinaria. Nei fatti si riscontra solo il peggioramento delle condizioni ambientali». Sono trascorsi quattro anni da quando l’area confinante con il lungofiume di Foce è entrata a far parte del patrimonio comunale in virtù di un accordo transattivo con gli ex proprietari che, nel 2013, si erano rivolti al Tribunale regionale delle acque per ottenere la rimozione di quanto realizzato dall’ex commissario delegato per il superamento dell’emergenza del fiume Sarno Roberto Jucci. Tuttavia, come ogni anno, con l’arrivo della bella stagione, il lungofiume necessita di essere bonificato, dato lo stato di trascuratezza nel quale viene lasciato per tutti gli altri mesi dell’anno. Al momento, però, gli interventi di pulizia sono in ritardo e la vegetazione infestante ha coperto la gran parte del corso d’acqua che nasce all’interno del Parco fluviale “5 sensi”. Sul tema è intervenuto il consigliere comunale di minoranza Walter Giordano «La situazione che c’è a Foce mina la salubrità ambientale dell'intera zona, già caratterizzata dalla presenza di insetti che trovano le condizioni ideali per moltiplicarsi in assenza di un regolare piano di disinfestazione- ha esordito l’esponente della Lega- Il centro sinistra sarnese, a parole, ha sempre millantato una spiccata predilezione per i temi ambientali in generale e la cura del verde in particolare. Nei fatti, però, ciò che riscontriamo è un peggioramento drastico delle condizioni ambientali e dell'indice della qualità della vita». Walter Giordano ha aggiunto «Eppure, nel 2019, l’amministrazione di centrosinistra ha investito oltre 300mila euro per acquisire l'area confinante del lungofiume, ma da allora nessun intervento di manutenzione è stato fatto benché la zona sia stata definita “a vocazione turistica”. Probabilmente l'esecutivo del sindaco Giuseppe Canfora è troppo concentrato sulle vicende dell’Azienda speciale, recentemente e inutilmente creata, e sul "Piano traffico" che, tra l'altro, doveva già entrare in vigore il 19 aprile ma che di fatto si dovrà attendere per vederlo concretizzato» ha concluso. A tal riguardo, il lungofiume di Foce, da sempre meta preferita per trascorrere le giornate estive e polo attrattivo per i cittadini e studenti delle e zone limitrofe, è una vera e propria piccola riserva naturale. Le acque del fiume sono limpidissime ed in estate sono molti coloro che vi si immergono per refrigerarsi, godere delle proprietà benefiche e farsi un bagno. Ecco perché occorre sbrigarsi con i lavori di pulizia e riqualificazione.

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