Rete Ferroviaria Italiana ha rilasciato l’autorizzazione al Comune di Nocera Inferiore per la realizzazione di nuovi tronchi stradali nell’ambito del piano operativo che prevede il collegamento tra via San Francesco e via Buscetto, previo utilizzo della linea ferroviaria dismessa Nocera–Codola.
Il nulla osta riguarda in particolare la tratta della linea Codola– Nocera Inferiore compresa tra il km 2+327 e il km 2+843, con riferimento alla richiesta di riduzione delle distanze prescritte dal D.P.R. 753/80 (art. 58).
L’intervento rientra nelle previsioni urbanistiche comunali (art. 18 PUC).
RFI ha stabilito precise tempistiche: i lavori dovranno iniziare entro 12 mesi dal rilascio dell’autorizzazione e concludersi entro 36 mesi. In caso contrario, l’autorizzazione decadrà automaticamente, salvo richiesta di proroga da sottoporre alla valutazione della stessa RFI.
Prima dell’avvio del cantiere, il Comune dovrà trasmettere via PEC all’Unità Territoriale Sud-Est Salerno copia dell’autorizzazione e degli elaborati grafici. Eventuali oneri aggiuntivi legati alla presenza del personale ferroviario per garantire la sicurezza dell’esercizio dovranno essere saldati prima dell’inizio dei lavori, pena l’annullamento dell’atto autorizzativo.
Sull’autorizzazione interviene anche la consigliera comunale di Forza Italia Tonia Lanzetta, che rivendica il lavoro svolto negli anni per il recupero dell’area ferroviaria dismessa:
«Binario dismesso! Finalmente! La collaborazione dei diversi livelli istituzionali funziona quando è diretta all'interesse collettivo e non alla mera e becera polemica politica.
Grazie all'impegno dell'on. Tullio Ferrante, che convintamente ha portato avanti l'impegno assunto con la Città di Nocera Inferiore, realizzando le condizioni per l'esecuzione dell'opera pubblica tanto attesa e per la quale mi sono battuta per anni nel silenzio assordante dei più.
Nel giro di poche ore ci saranno in grande quantità comunicati sulla titolarità dell'impresa, e tutti nessuno escluso vorrà intestarsi la paternità/maternità dell'intervento.
Di verità, però, questa vicenda ne ha principalmente una: la caparbietà dell'attuale sindaco e la testardaggine della sottoscritta, due partiti diversi e distinti, due visioni diverse, che hanno raggiunto però nell'interesse superiore della Città un risultato comune».
Il provvedimento, firmato dall’ingegnere Fabio Migliaccio il 6 febbraio 2026, rappresenta un passaggio formale importante per la riqualificazione e il miglioramento della viabilità cittadina, aprendo la strada a un’opera attesa da anni e al centro del dibattito politico locale.


