La competizione tra Kubrick e Douglas nel film "Spartacus"
di Francesco Apicella
Nel 1959 il grande ed eclettico regista Stanley Kubrick fu chiamato da Kirk Douglas, produttore e protagonista del film “Spartacus”, a sostituire il precedente regista Anthony Mann, licenziato in malo modo, nella direzione di questo fastoso colossal in costume. Kirk Douglas decise di realizzare questo film, con un ingente investimento economico, per ripicca nei confronti di Hollywood che, due anni prima, gli aveva preferito Charlton Heston, come protagonista di “Ben Hur”, proponendogli di ripiego il ruolo del tribuno Messala, coprotagonista del film, che lui ovviamente non accettò. Douglas era stato già diretto, in precedenza, da Kubrik, nel 1957, nel film “Orizzonti di gloria” e, fra loro, a quel tempo c’era stata una buona intesa artistica e professionale, senza screzi e contrasti. Lo stesso non avvenne durante le riprese di “Spartacus”, soprattutto perché Kubrick non si trovava a suo agio senza avere il completo controllo di tutte le fasi della produzione e Douglas, consapevole di essere lui il “padrone di casa” e la vera anima della pellicola, gli voleva imporre, a tutti i costi, le sue idee e indurlo a scelte e iniziative registiche che badavano più al botteghino che alla qualità artistica del film. Ne nacque una competizione lenta e fredda che logorò ben presto il loro rapporto e rese le riprese insopportabili per tutti. C’era una scena ambientata in una tenda da campo che Kubrick fece ripetere decine di volte perché non era mai soddisfatto dell’illuminazione, all’ennesimo rifiuto da parte del regista il tecnico delle luci perse la pazienza e, arrabbiatissimo, diede un calcio a un faro, sbattendolo al centro della scena. Senza scomporsi Kubrick osservò “Adesso c’è troppa luce! Aggiusta il tiro, come tecnico delle luci lasci a desiderare ma come calciatore sei anche peggio!!”. Nonostante queste divergenze il film, considerato il più costoso della storia del cinema, ottenne un grande successo di pubblico e venne premiato dall’Academy awards con ben quattro oscar, nessuno dei quali fu, però, assegnato a Kubrick, candidato per la regia, categoria per la quale, nonostante le numerose candidature e la sua indiscutibile bravura, non fu mai premiato. Ma si sa che i premi, come tutte le iniziative che comportano un relativo business economico, non vanno mai assegnati ai più meritevoli.


