Dracula in 3D: Dario Argento e il lupo inferocito

15 Ottobre 2016 Author :  

di Francesco Apicella

Il 22 novembre del 2012 uscì nelle sale cinematografiche italiane “Dracula 3D”, diretto da Dario Argento e fu il primo film horror italiano in 3D. Poiché vi erano delle scene in cui era prevista la presenza di lupi sul set, la produzione su richiesta del regista dovette procurarsi un branco di lupi. L’unico posto in cui i lupi si potevano reperire facilmente si trovava in Ungheria ed era l’Horkai Animal Training Center, una grande fattoria, circondata da un’estesa proprietà, che deve il suo nome a Zoltan Horkai, l’istruttore degli animali. In questa fattoria, per chi ne avesse bisogno, oltre ai cavalli si possono trovare un gran numero di animali selvatici, come gli orsi, i cinghiali e, soprattutto i lupi, i quali non sono reperibili altrove. Come dei veri e propri personaggi dello spettacolo, tutti questi animali badano da soli al loro mantenimento, apparendo in numerosi film, serie tv e spot pubblicitari di tutto il mondo. Le scene che includevano la presenza dei lupi erano tutte abbastanza facili da realizzare, eccetto una in cui bisognava riprendere i primi piani di un lupo inferocito. Di solito, c’è tutta una procedura da seguire, per ottenere le immagini di un lupo inferocito: si scava una fossa in cui si seppelisce un pezzo molto grosso di carne surgelata, del peso di 30 kg. E, poi, lo si ricopre di terra. Attirato dall’odore della carne, il lupo si fionda di corsa sulla fossa e scava forsennatamente per dissotterrare la sua preda. Ma, quando raggiunge il pezzo di carne non riuscirà mai a sollevarlo e a reggerlo con le zanne perchè è troppo pesante. Davvero molto pesante, anche per un lupo giovane, grosso e forte! Allora,sentendosi impotente, incomincia a digrignare i denti, a latrare disperatamente e ad arrabbiarsi sul serio, assumendo un aspetto davvero feroce; a questo punto basta riprenderlo in primo piano e il gioco è fatto.
“Motore! Ciack in campo! Azione!” urlò Dario Argento, pronto a riprendere il volto inferocito del lupo. Ma quel giorno il diavolo ci mise la coda e andò tutto storto. Accadde una cosa incredibile: al posto di inferocirsi, il lupo, dopo aver dissotterrato il “malloppone” di carne, lo sollevò e, reggendolo per le zanne, scappò via, soddisfatto, a “gambe levate”.
“Stop! Stop!” urlò Argento “Come è possibile? Ma chi è quel lupo dotato di una forza così mostruosa? Un lupo speciale, un super-lupo, l’incredibile Hulk travestito da lupo o, forse, è il lupo Alpha, il capobranco ?” Niente di tutto questo, la spiegazione era molto più semplice! Per risparmiare sui costi la produzione aveva acquistato un pezzo di carne di 20 kg e non di 30, come era di consuetudine. Quando Dario Argento lo seppe, si incazzò come una bestia, anzi come un lupo e, se avesse potuto, avrebbe azzannato alla gola,volentieri, i responsabili di quel disastro. Dal canto suo il lupo, tutt’altro che inferocito, era gongolante dalla soddisfazione perché si era fatto una scorpacciata di carne succulenta, non prevista dal copione. Certo, se fosse stato un attore si direbbe che avesse improvvisato la scena, ottenendo un meritato successo personale. L’arrabbiatura stellare di Dario Argento era più che motivata! Il primo giorno di lavorazione aveva fatto una cosa che nessun regista aveva mai fatto prima di lui. Con grande sprezzo del pericolo era entrato con Zoltan Horkai nella gabbia dei lupi e, nonostante loro avessero avuto una marcata reazione aggressiva nei suoi confronti, aveva continuato a rimanerci, imperterrito, incurante degli spaventosi suoni che provenivano dalle loro fauci spalancate e minacciose. E aveva fatto questo non per spavalderia o per esorcizzare qualche sua antica paura. Era entrato nella gabbia dei lupi solo ed esclusivamente per il bene del film, consapevole che, così facendo, l’intera troupe avrebbe apprezzato il suo gesto temerario e tutti, nessuno escluso, si sarebbero fatti in quattro per lui, pronti a soddisfare ogni suo desiderio e ordine e, soggiogati dal suo gesto di estremo coraggio, lo avrebbero seguito anche in capo al mondo. Per loro non era più solo Dario Argento, il regista del film, ma era diventato Dario Alpha, il capobranco. E il capobranco, confidenza di lupo, va sempre seguito!

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