Sindrome dell’ovaio policistico: la giusta dieta per contrastarla

27 Agosto 2019 Author :  

Con il termine sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) si definisce un disordine endocrino-metabolico che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile. La PCOS rappresenta una delle principali cause di infertilità femminile.
Per diagnosticare PCOS devono essere presenti secondo i criteri di Rotterdam almeno 2 delle seguenti condizioni:

- Ciclo mestruale irregolare con oligomenorrea e cicli anovulatori
- Segni clinici o biochimici di iperandrogenismo
- Presenza di cisti o microcisti ovariche
La PCOS può causare tre tipi di squilibri: metabolico, riproduttivo e iperandrogenico.
Per quanto riguarda lo squilibrio metabolico, è bene ricordare che il 60% delle donne affette da PCOS sono obese o in forte sovrappeso e la distribuzione del grasso è soprattutto a prevalenza addominale. Altra condizione importante è l’insulino-resistenza: è presente nel 40% dei casi di donne normopeso con PCOS, e ben nel 72% dei casi di donne obese con PCOS.
L’insulina è un ormone fondamentale prodotto dal pancreas che regola la quantità di glucosio nel sangue e il suo utilizzo da parte delle cellule per i processi energetici.
L’insulino-resistenza è una ridotta sensibilità delle cellule all’insulina. Quando le cellule non rispondono bene all’azione dell’insulina, il pancreas comincia a produrne una maggiore quantità di conseguenza si avranno alti livelli di insulina nel sangue dai quali derivano tutta una serie di disordini metabolici come: iperglicemia, aumento dei trigliceridi e diminuzione del colesterolo HDL.
A livello riproduttivo si possono avere irregolarità del ciclo mestruale, cicli anovulatori, un aumento del rischio di infertilità e di aborti spontanei. Con lo squilibrio iperandrogenico si ha una tendenza alla virilizzazione ciò significa che si può avere un aumento della massa magra, seno piccolo, alopecia, irsutismo, acne e stempiatura.
Qual è la dieta da seguire in caso di sindrome dell’ovaio policistico?
Un’alimentazione adeguata risulta fondamentale per poter gestire la PCOS, sia per favorire una perdita di peso, specie nella zona addominale, sia per ridurre l’insulina resistenza.
La dieta deve essere ipocalorica (solo in caso di eccesso ponderale), a basso contenuto di carboidrati e a basso carico glicemico quindi prediligere alimenti come i legumi, cereali in chicchi, pasta integrale al dente, antinfiammatoria ovvero ricca di spezie ed erbe aromatiche. Sarebbe opportuno eliminare o ridurre i latticini per il loro elevato potere insulinogenico. Inoltre, proteine ad alto valore biologico devono essere presenti ad ogni pasto.

Dott.ssa Maria Rosaria Lanzieri
Biologa Nutrizionista
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