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Francesco Tiano a Pagani è stato il continuatore e l’anima dell’antica tradizione

03 Aprile 2024 Author :  

BREVE BIOGRAFIA ARTISTICA DI

FRANCESCO TIANO (24.05.1954 + 02.04.2008)

(Gerardo Sinatore)

Cantante di musica popolare ed attore, nasce a Pagani (Sa) il 24 maggio 1954 a Casa Califano, un cortile di Via Matteotti (Lamia), da una famiglia conosciuta come ‘e l’Africano. È nel 1971 con l’antropologa Annabella Rossi, la fotografa Marialba Russo e Roberto De Simone, che comincia ad incontrare fama e successo. Nel 1974 partecipa in teatro a La cantata dei pastori”.

Nel 1975 incide la colonna sonora (EMI) del film di Ennio Lorenzini Quanto è bello lu murire acciso. Nel 1976. Roberto De Simone lo invita ad interpretare alcuni balli folk ne La commedia della pignatta con la regia di Mico Galdieri. Poi incide l’album (ZEUS) La cantata dei pastori e partecipa in teatro, debuttando al San Ferdinando, a La gatta Cenerentola. Nel 1977 sempre con De Simone partecipa allo spettacolo O jorn 'e San Michele, con Aldo Giuffré ed è ospite alla RAI con la NCCP e alla la TV nazionale tedesca in Musicanova mit in Pagani sotto la direzione del regista Klaus Y. Henning. De Simone lo inserisce inoltre nel coro dello sceneggiato televisivo Fontamara di Carlo Lizzani. Francesco, aiuta a realizzare, avvalendosi della collaborazione di Lamberto Lambertini, il 45 giri Dialogo una canzone scritta e musicata da Andrea Casillo e portata a Castrocaro e a Sanremo dal Rinomato Parco Lombardi (ZEUS) che farà il giro delle radio italiane mietendo grandi consensi.

Il gruppo, formato da Andrea e Franco Casillo, Antonino Janniello, Mimmo Lombardi, Carlo ed Ippolito Jannone aveva come fonico di Salvatore Iennaco e come impresario artistico Gerardo Sinatore). Nel 1978, De Simone lo invita ad incidere Nun vederraggio mai, che è colonna sonora dello sceneggiato RAI Storia della camorra. Con Teresa De Sio ed Eugenio Bennato incide le Villanelle popolaresche del ‘500 cantando Sta vita quann’è allegra e Moresca prima e per Musicanova sempre di Bennato, canta Brigante se more che diventa la colonna sonora dello sceneggiato RAI L’eredità della Priora. Nel 1979 con un monologo di Gerardo Sinatore, intitolato Il Menestrello dell’Amore riceve il Premio Arte sia a Sorrento, con Franco Califano che a Pagani, ma nel 1982, con i fratelli Giuffré. Nell’80 entra nel gruppo folk di De Simone Media Aetas e gira in tournée per l’Italia con Musicanova di Bennato augurandola al Teatro Tenda di Roma per RAI UNO.

Nel 1982 riceve il Premio Città di Napoli e in qualità di corista prende parte alla commedia di Eduardo De Filippo De Pretore Vincenzo. Nel 1983 lo chiama il grande Federico Fellini per un cammeo in E la nave va. Nel 1983 con RAI3 registra i programmi Festa e tradizioni di Piedigrotta e Carosello napoletano trent’anni dopo”. Ancora con Eugenio Bennato è presente ai carnevali di Venezia e Parigi e racconta che: “nell’83-84…non abbandonai la Compagnia, in un certo senso fui “rubato” da Eugenio Bennato…”. Nel 1986 partecipa al film di Giuseppe Tornatore Il Camorrista e viene invitato a New York alla Festa del I° Centenario della posa della Statua della Libertà, poi in Corsica, dopo contatti avuti da Gerardo Sinatore, accetta di partecipare al Festival de La Citadelle di Bastia e viene invitato al I° Festival delle Eolie di Lipari. Gira il mondo, e in Argentina e in Brasile partecipa allo spettacolo Acqua foco foco. Registra anche con i tre fratelli Bennato, Eduardo, Eugenio e Giorgio Zito. Poi, nel 1987 fonda il gruppo I Taurania con il suo figlio d’arte e prediletto Ugo Maiorano, che collaborerà con Francesco per circa 12 anni, con Mario Vorraro, Enzo Vorraro (della Paranza di Somma) e Carmen Tessitore. Più tardi, i fratelli Vorraro lasceranno il gruppo e subentrerà Giovanni Vicidomini, musicista e compositore. Nel 1988, con Maurizio Scaparro canta e balla nello spettacolo Il viaggio di Alfio in Oriente con Pietra Montecorvino ed Alfio Antico.

Crea a Pagani una Scuola di Musica popolare organizzata dalla Caritas con Ugo Maiorano presso la Congregazione del Preziosissimo Sangue di Pagani. Nel 1989, nella lunga tournée con la NCCP in Grecia, Germania e Italia si esibirà con altri big di musica pop come Pino Daniele, il percussionista brasiliano Nanà Vasconcelos e gli Irakene. Poi, ci sarà una lunga pausa per motivi diversi durante la quale si dedicherà di più a Pagani. Nel 1990 fonda per il recupero delle tradizioni il Comitato Rinascita, Cultura e Tradizioni di Pagani organizzando il primo spettacolo sul palco durante la Festa della Madonna delle Galline di Pagani, denominata Festa della Tammorra. Allo spettacolo vi parteciperanno Concetta Barra, Peppe Barra, Virgilio Villani, Eugenio Bennato, i Castellani di Giovi, il gruppo Masaniello di Napoli, le Paranze di Somma Vesuviana, i Tammorra Band, il Gruppo Madonna delle Galline con Giacchino Moscariello, Roberto De Simone e l’antropologo Paolo Apolito. Lo scopo del Comitato che aveva quale obiettivo la valorizzazione e ripristino del tosello nel corpo delle tradizioni popolari locali sarà poi perseguito dall’associazione Suoni Fedeli, della quale sarà promotore con Peppe ‘e Susanna, Giuseppe Corsini, Luigi Montoro, Peppe Marrazzo, Luciano Luciani, Ciccio Buonfiglio, Carmela Giordano, Massimo De Maio, Gerardo Sinatore ed altri. Nel 1993 riceve a Pagani, al Centro Sociale durante la rassegna Musikermesse Incontri Internazionali per Solisti ideata da Gerardo Sinatore e patrocinata dall’AID Associazione Italiana Disabili e dal Presidente del Consiglio della Comunità Europea, il Premio Protagonista dell’Anno, conferito anche a Domenico Rea, Bruno Venturini e all’olimpionico di Seul, il pugile paganese Luigi Gaudiano. Nel 1994. tiene il concerto di solidarietà Non uno slogan in Piazza Sant'Alfonso voluto da Don Pierino Gelmini. Carlo Massarini, lo intervista per la rivista Rolling Stones.

 

A Pagani è il continuatore e l’anima dell’antica tradizione e con il gruppo I Taurania sviluppa un cammino culturale e musicale per la riscoperta e la valorizzazione dei riti e dei miti della Festa della Madonna delle Galline facendosi collaborare da Gerardo Sinatore per la ricerca di testi e anche con Salvatore Di Gennaro per revisionare i suoi. Incide con I Taurania l’album Mamma delle Galline con la MC-Audiostar di Salerno. Nelle edizioni dei Cortili della memoria di Enzo Fabbricatore è sempre protagonista, dal 1995, interpretando Quanno nascettte ninno di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori adattata da Ermanno Pastore e con gli arrangiamenti di Giovanni Vicidomini. Una delle edizioni più memorabili sarà quella del 2001 patrocinata dalla Provincia di Salerno, i Comuni di Pagani, Angri e Nocera Inferiore e Quarto Canale TV allora diretta da Gerardo Sinatore, Enzo Tedesco e Franco D’Andria. Ai Cortili parteciperanno da protagonisti anche Giacchino Moscariello ed Ugo Maiorano. A tal proposito c’è da aggiungere che l’ascesa di Francesco Tiano nei teatri napoletani: Pergolesi, Diana e Metastasio inizia proprio con Gioacchino Moscariello, Anna Bellini e Virginia Aiello, conosciuti da De Simone ancor prima di Francesco.

Nel 1995, Lina Wertmuller lo invita a cantare e a recitare nel film Ninfa plebea, con Raul Bova e Stefania Sandrelli. Ad una delle prime cinematografiche ci saranno con lui l’autore dell’omonimo romanzo, Domenico Rea, vincitore del Premio Strega 1994 e Gerardo Sinatore. Francesco partecipa anche alla colonna sonora del film con Ennio Morricone. Poi ritorna al teatro, il suo primo amore, e nell’ambito del Festival Settembre al borgo, viene invitato con Pupella Maggio nello spettacolo 6+1, vincendo con ovazione. Nel 1997 per la sua precaria condizione fisica si allontana ancora dallo spettacolo soggiornando in Austria (Graz) ed in Germania (Miltenberg am Main) dove viene ricoverato per un intervento importante grazie a Gerardo Sinatore e sua moglie Pina.

Ritorna in Italia e lavora ad una raccolta di tammorriate e poesie che farà pubblicare da Gerardo Sinatore in qualità di suo biografo. Nel 1999 è protagonista di due cortometraggi di Laura Mandolesi Ferrini (Cinecittà/RAI) dal titolo Quanno cant’io dove partecipano anche Raffaele Inserra e Marcello Colasurdo e Francesco e il Ballo delle Galline. Il docu-film sarà selezionato alla Berlinale-Panorama/Dokumente. Pubblica poi la fronna, Comme a tutte le chiocce auocchie 'e pullicini e nel 2000, ancora con la regia di Laura Mandolesi Ferrini, gira il terzo ed ultimo cortometraggio: Memorie di una festa. Nello stesso anno posa per il fotografo Giuseppe Corsini per alcuni ritratti d’autore e pubblica in Il Mito e il Rito della Madonna delle Galline un di Gerardo Sinatore e con la collaborazione di Giuseppe Corsini, Gaetano Del Mauro (grazie a Gaetano anche di Pietro Lista) e dell’associazione Suoni Fedeli, due tammurriate: Tammurriata libera n.1 e Tammurriata libera n.2. Al Teatro Reale di Monsz, a Bruxelles, si esibisce con i fratelli Vorraro, Ugo Maiorano, e la Paranza di Somma Vesuviana di Giovanni Coffarelli; con gli stessi, replica lo spettacolo a Roma al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e poi al Festival di Ceppaloni. Nel settembre partecipa al raduno spontaneo dei tammorrari della Campania a Montevergine per lo studio delle tradizioni popolari e dei suoi strumenti espressivi, in jam session con cultori della musica popolare salentina.

Nel 2001 compone e scrive tammorriate e versi per una sua antologia e biografia a cura di Gerardo Sinatore. Questa antologia non vedrà mai la sua realizzazione poiché il materiale, letto e revisionato da Salvatore Di Gennaro e poi da Gerardo Sinatore, venne restituito in una busta di cellophane per essere implementato e fu custodito d Francesco nella cassa della sua stanza da letto e poi reso inaccessibile dopo la sua morte che avvenne qualche mese dopo.

Nel 2003 il Presidente della Fondazione Comunale Pagani città di Santi, Artisti e Mercanti, Sinatore, lo nomina direttore artistico del Ritmofestival - Festival Internazionale del Ritmo e allo stesso tempo della Festa della Madonna delle Galline di Pagani ma declina l’invito forse per motivi politici. Nello stesso anno lo stesso Presidente e il Consiglio della Fondazione gli dedicano un Tosello monumentale a Cortimpiano di Pagani.

Nel 2004, lo richiamano in qualità di Ospite d’onore al Ritmofestival e gli conferiscono il Premio Madonna delle Galline e nel 2005 è invitato nuovamente a condurre l’edizione 2005 di Ritmofestival ma dop aver accettato diserta all’ultimo minuto. Con la stessa Fondazione incide la Preghiera del Tammorraro nel CD 13 Poesie d'Ammore e 'na Tammurriata Paganese dove c’è anche una tammorriata di Giacchino Moscariello e Ugo Maiorano. Nel 2008 registra il video con Luca Joe Petrosino che contiene il suo ultimo lavoro: Vesuvius. Un vero capolavoro. Il suo canto è un'antica fronda (Je gioia so'…) che i due artisti adattano e arrangiano musicalmente. Nel video, Francesco Tiano recita il suo testamento, Vulesse alluccà. Nello stesso anno interviene con un contributo artistico allo spettacolo presso il Centro Sociale della Paranza Paganese dei suoi diletti discepoli Vincenzo Romano, Daniele Marrazzo e Francesco Cordiano. Migliaia sono i documenti di Francesco Tiano in circolazione in tutto il mondo tra interviste, fotografie, filmati, documentari e registrazioni canore che concorrono allo sviluppo di studi e ricerche antropologiche, musicologiche ed etnomusicologiche, nonché alla stesura di centinaia di brillanti tesi di laurea.

Francesco, muore a Pagani (Sa), dopo una lunga malattia il 2 aprile 2008. Due giorni prima, il 30 marzo, la statua della Madonna delle Galline in processione si era spezzata incidentalmente in due parti sospendendo per lunghe ore la Processione... Questa biografia, sintetica perché molte altre ancora sono le cose fatte da Francesco artisticamente sono state scritte da Gerardo Sinatore in una sua intervista a puntate di Francesco nel 1999 e poi aggiornata.

 

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