Duomo La cattedrale dedicata all'Assunta, fatta erigere dal vescovo Roberto nel 1132, è il tempio più importante della città: danneggiato da terremoti e guerre, fu più volte restaurato. Alla fine del ‘600 si presentava in stile romanico; a fine ’800, dopo un notevole rifacimento, il suo aspetto divenne neoclassico. L'ultimo intervento (1985) ha dato al Duomo l’aspetto attuale: resta l’elegante facciata neoclassica di alabastro e basalto (1860 ca.); accanto al portale centrale due nicchie con i santi Modestino da Antiochia, patrono di Avellino, e Guglielmo da Vercelli, patrono d'Irpinia. Le 3 porte in bronzo cesellato a mano sono dell’avellinese G. Sica. La scala è in stile tardo barocco (1788). L'interno è a croce latina diviso in pilastri a 3 navate di cui quelle laterali contano 10 cappelle con numerose statue e dipinti. Nella navata sin. il simulacro ligneo di Nicola Fumo da Baronissi raffigurante l'Immacolata, statua che gli avellinesi conducono in processione il 15 agosto. Il soffitto della navata centrale ha un magnifico cassettone ligneo. Al termine della grande abside vi è il monumentale altare in marmo policromo del Fanzago (1572).
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