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Pagani e la sua storia

31 Ottobre 2014
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PAGANI
Il Comune di Pagani si estende lungo la fascia pedemontana meridionale ad un´altitudine di 35 metri sul livello del mare e confina a sud con Tramonti e Sant´Egidio del monte Albino , a nord con San Marzano sul Sarno, ad est con Nocera Inferiore e ad ovest nuovamente con Sant´Egidio del monte Albino, coprendo un territorio di 12,86 Kmq. L´intera area presenta una buona accessibilità dall´esterno tramite le principali arterie di comunicazione che si snodano lungo la direttrice Napoli-Salerno (est-ovest).

Popolazione: 35.949 abitanti

Superficie: 11,98 km²

Densità: 3.001,63 ab./km²

Nome abitanti: paganesi

Santo Patrono: Sant'Alfonso dei Liguori - primo agosto

LA STORIA

Il primo insediamento, che darà poi luogo all´attuale città , sembra risalire almeno al primo millennio avanti Cristo, quando un popolo greco-africano, i Taurani, fondò un nucleo abitativo chiamato Taurania. L´importanza strategica di questa città è attestata dall´autorevole storico romano Tito Livio. Altra prova della presenza dei Taurani è data dai toponimi Lamione e via Lamia, chiaro riferimento al culto della dea Lamia , da loro venerata e alla quale elevarono anche un tempio. Nella guerra contro i Sanniti , Taurania capitolò sotto gli assalti di Lucio Cornelio Silla e passò sotto la dominazione di Roma. Poco tempo dopo furono gli stessi romani che presso le sue rovine fondarono una nuova colonia, Barbatianus, dal nome del preconsole Cornelio Scipione Barbato e di cui oggi resta il toponimo via Barbazzano. Accedere ai servizi che seguirono, quali l´eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo e lo straripamento del fiume Sarno, causarono forti disagi alla popolazione, tanto che molti si trasferirono nel piano di San Felice, denominato Curtis in plano (oggi Cortinpiano), già noto nel 65 dopo Cristo perché vi trovarono il martirio i santi Felice e Costanza, le cui spoglie oggi riposano nella chiesa del Santissimo Corpo di Cristo. I Longobardi nel V secolo fortificarono tale luogo con un castello. Dell´età romana sono ancora evidenti un resto di colonna e parte di una statua raffigurante forse un togato. In seguito Pagani conobbe le dominazioni normanna,angioina e spagnola. Sul toponimo Pagani sono state avanzate diverse ipotesi. Per alcuni studiosi deriverebbe dal latino pagus (villaggio) , per la presenza di numerosi villaggi; Secondo altri , poiché in questo territorio si stabilirono gruppi di saraceni provenienti da Amalfi , dall´aggettivo pagano in opposizione a cristiano. L´ipotesi più attendibile sembra essere quella che fa derivare Pagani dalla famiglia Pagano , di origine francese , venuta qui ai tempi dei primi Templari (987) e legata ai sovrani angioni ed aragonesi. Col tempo , infatti , il toponimo Curtis in plano fu sostituito da Li Pagani e ciò è attestato con maggiore continuità solo nel 400 , quando ci fu la necessità di raccogliere i numerosi borghi presenti nelle due università chiamate "Urbs Nuceriae": Nuceria Soprana e Nuceria Sottana. Pagani fece parte di Nuceria Sottana e più tardi fu chiamata Locus Paganorum o semplicemente dé Pagani.

I MONUMENTI

Il centro storico di Pagani rappresenta una pregiata risorsa storico-culturale, in quanto ricco di palazzi, cortili e chiese di interesse storico e architettonico. Il palazzo Tortora è l’unico esempio rimasto a Pagani a testimoniare la raffinatezza della pittura ad affresco che in passato caratterizzava assai frequentemente i palazzi nobiliari.

Palazzo Tortora degli ScipioniIl palazzo Tortora degli Scipioni fu fatto costruire nella seconda metà del 1600.
Presenta un maestoso ingresso ricco di locali. Particolarmente suggestiva è  la scala caratterizzata da numerosi stili. Da visitare il giardino che si estende alle spalle del palazzo.
Il Palazzo Gatto, del 1800, si trova di fronte all’omonima chiesa, eretta nella seconda metà del XVI. Parte integrante dell’edificio è l’edicola votiva dedicata alla Madonna delle galline, tanto cara al popolo paganese. Poco distante dal centro  storico vi è  palazzo Mangarella, costruito tra il XVII e il XVIII secolo, che si contraddistingue per la raffinatezza delle decorazioni e soprattutto per la scala di disegno vanvitelliano. La cittadina di Pagani permette ai turisti di scoprire anche interessanti edifici religiosi.

Pagani-Sant'AlfonsoTra questi vi è la Basilica di Sant'Alfonso, ad una sola navata con cappelle laterali. La Madonna del Rosario, la cui statua è rivestita con il prezioso abito da sposa di Maria Cristina di Savoia. L’intera Basilica è rivestita di marmi pregiati con la cupola affrescata con la raffigurazione di Sant’Alfonso, la cui urna, realizzata in argento con la fusione di oggetti preziosi donati dai fedeli, si trova nella parte inferiore della chiesa. Annessa alla Basilica è la Casa religiosa dei Redentoristi in cui sono ospitati il museo Alfonsiano e la Pinacoteca. Nel Museo vi sono oggetti del Santo. Di inestimabile valore sono il clavicembalo su cui compose il celebre canto "Tu scendi dalle stelle", il presepe in ceramica di Capodimonte, e alcuni dipinti della scuola napoletana.
La Pinacoteca, inaugurata nel 1996, raccoglie circa 100 dipinti per lo più di carattere sacro, tra cui numerosi ritratti del Santo, l´Adorazione del Bambino di Antonio Sarnelli e due grandi tele raffiguranti La nascita della Vergine e La nascita di San Giovani Battista. Annesso al complesso religioso vi è la biblioteca storica dei Padri Redentoristi fondata nel 1748 dallo stesso Sant´Alfonso che oggi raccoglie circa 50.000 volumi. Da visitare la Santissima Addolorata, del 1632, dalle sobrie ed eleganti linee architettoniche. Conserva all’interno una preziosa statua lignea della Santa, del 1600, rivestita di un ricco abito ricamato in filigrana d´oro. Pregevole è l´organo in legno intarsiato e rifinito con foglia d´argento e d´oro.

Santuario_Madonna_delle_GallineTra tutte le chiese, quella più cara ai paganesi, alla quale è legata una manifestazione religioso – folkloristica, è quella della Madonna del Carmine, detta “Madonna delle Galline”. La tradizione popolare racconta che nel secolo XVI, alcune galline, razzolando, portarono alla luce una piccola tavola lignea su cui era raffigurata la Madonna del Carmine, la cui statua settecentesca viene portata in solenne processione ogni anno nella prima domenica in Albis. L´altare maggiore e quelli laterali, costruiti nel 1776, sono opere pregevoli del tardo barocco. Sul portale spicca il bassorilievo raffigurante la Madonna del Carmelo con in braccio il bambino, seduta su di un nugolo di nuvole e nell’atto di essere incoronata madonna delle gallineda due angioletti. La facciata seicentesca, in stile barocco, è abbellita da colonne, decorazioni in stucco e due statue allegoriche. Tra le chiese di minor dimensioni ma che presentano  comunque una forte religiosità sono la chiesa di Maria Santissima del Carmine, fondata nel 1491; la chiesa di Santa Maria delle Grazie risalente al 1500; La chiesa della Purità  costruita nel 1681

 

 

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