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Siano e la sua storia

10 Novembre 2014
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SIANO

La vallata in cui sorge Siano è conosciuta anche come Valle dell'Orco. Ingresso principale alla vallata di Siano, Valle dell'Orco, sullo sfondo il monte Fait. Tale nome ha origini antiche, molto probabilmente legato alle condizioni climatiche che vedevano un forte vento soffiare per lunghi periodi durante l'anno. Oppure, secondo un'altra interpretazione basata sulla tradizione tramandata oralmente, l'"Orco" alluderebbe ad Annibale che, proveniente dalla pianura di Sarno e imboccando il tracciato che sarebbe poi diventato la via Popilia o Capua Rhegium, attraversò il passo in prossimità dell'attuale rudere Campanile dell'Orco sito in località Montagna Spaccata di Lanzara nel vicino comune di Castel San Giorgio e stazionò nella vallata sianese nel 216 a.C., mettendola a ferro e fuoco con tutto il circondario durante l'assedio di Nuceria Alfaterna. La conca è circondata dai tre monti principali Le Porche, Iulio e Bosco Borbone, e presenta un paesaggio di tipo collinare/montano.

Popolazione: 10.022 abitanti

Superficie: 8,57 km²

Densità: 1.169,52 ab./km²

Nome abitanti: sianesi

Santo Patrono: San Rocco - 16 agosto

LA STORIA
Esistono varie tracce di antichità che evidenziano le sue origini, ma la leggenda formatasi ed elaboratasi attraverso le tradizioni locali, e che ha preso più forma, induce a ritenere che i primi abitanti di Siano, siano una tribù dei Sarrasti fondatori della città di Sarno. Come pure sembra che risalirebbe ad epoca romana il topononimo Siano, e più esattamente al III sec. d.C. verso il 216, quando Annibale, dopo la strepitosa vittoria di Canne, per punire Nocera, alleata di Roma, spostò l'esercito nella valle di Siano, assegnando la zona al suo luogotenenete Sejanus, cui prese il nome di Siano.

I MONUMENTI

Chiesa_di_San_Rocco_con_Campanile_SIANO_SA_dicembre_2010Chiesa di San Rocco. Fu costruita nella seconda metà del secolo XVIII e fu restaurata nel 1980 a causa dei danni subiti dal terremoto. Imponente è la cupolache sovrasta il tempio e il monumentale organo, di recente costruzione.

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Chiesa_di_Santa_Maria_delle_Grazie_vista_frontale_SIANO_SA_dicembre_2010Chiesa di Santa Maria delle Grazie. 
Sorta in una zona pedemontana, sotto il Monte Gatto già nel 1309 risulta fuori dell’abitato; era molto probabilmente l’antica chiesa parrocchiale e veniva anche detta Badia; lo spostamento a valle della cittadina determinò, col tempo, la perdita del titolo, passato alla più centrale chiesa di San Sebastiano, ufficialmente dopo il 1840, ma realmente almeno già nel ‘700. L’edificio attuale, radicalmente restaurato nel 1905 dopo secoli di abbandono, fu abbattuto e successivamente ricostruito nell’aspetto attuale, negli anni ‘60. Oggi conserva, come reliquia più antica, una campana datata 1372, e un’acquasantiera del XVII secolo.

 

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Palazzo e Cappella ducale. Il palazzo ducale, nel quartiere di Chivano, dopo l’eversione della feudalità, è stato venduto e diviso tra vari proprietari. La facciata è ormai perduta, il cortile è ridimensionato mentre resta solo la scala nella consueta foggia settecentesca aperta.  Nei pressi del palazzo è l’antica cappella dell’abitato di Chivano, nata come chiesa a servizio dei feudatari locali; ma siccome era discosta dal palazzo, nel 1656 si decise di erigerne una nuova, dedicata ai Morti.  Conserva sull’altare un affresco dei sec. XV-XVI molto rimaneggiato con la Madonna della Consolazione e i SS. Sebastiano e Leonardo.

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