"L'inserimento di ulteriori 200 operai dalla solidarietà all'area Panda, è un altro tassello verso il completamento del percorso iniziato con l'accordo del 2010 per tenere aperto lo stabilimento di Pomigliano". Lo ha detto Biagio Trapani, dell'esecutivo Fim NAPOLI del settore auto, al termine dell'incontro tra azienda e sindacati per discutere dell'eventuale rinnovo dei contratti di solidarietà nello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco. Un incontro durante il quale l'azienda ha comunicato l'inserimento nel ciclo produttivo a pieno regime, di 200 lavoratori attualmente in regime di Cds, 130 dei quali in trasferta a Melfi. "Nel prossimo incontro che si terrà entro le prossime due settimane - ha aggiunto Trapani - si discuterà delle modalità di inserimento delle persone alla luce dell'andamento di mercato derivante dalla campagna di rottamazione lanciata da FCA".
ULIANO - Oggi miglioriamo ulteriormente la solidarietà come elemento di tutela per i lavoratori, ma quello che ribadiremo nell'incontro del giorno 16 marzo all'ad Marchionne è la necessità inderogabile di assegnare una o più vetture allo stabilimento di Pomigliano d'Arco''. Lo ha detto il segretario nazionale Fim, Ferdinando Uliano, commentando l'incontro avvenuto oggi tra vertici aziendali di Fca e sindacati per discutere del rinnovo dei contratti di solidarietà nello stabilimento di Pomigliano d'Arco. ''Lo stabilimento campano insieme alla seconda vettura per Mirafiori - ha aggiunto Uliano - saranno al centro del prossimo incontro con il gruppo FCA. Per noi l'obiettivo resta la piena occupazione entro il 2018 di tutti i siti italiani del gruppo''. Uliano, inoltre, ha sottolineato che il rientro nel ciclo produttivo di 200 lavoratori in regime di Cds, facendo passare l'area di massima attività dello stabilimento a circa 2600 unità, ''consentirà di abbassare ulteriormente la percentuale di riduzione orario per effetto del contratto di solidarietà''. ''Il CDS in scadenza - ha concluso - ha coinvolto circa 1960 lavoratori, sugli oltre 4340 occupati del solo stabilimento di Pomigliano, con una riduzione orario effettiva al di sotto del 40 per cento. Nelle prossime settimane, dopo una ulteriore verifica sui volumi produttivi, verrà effettuato l'incontro conclusivo''.


