E' inammissibile il ricorso straordinario presentato da Danilo Restivo, ritenuto responsabile dell'omicidio di Elisa Claps, contro la condanna a 30 anni di reclusione confermata dalla Cassazione il 23 ottobre del 2014. Lo ha deciso la Quinta sezione penale della Cassazione, che stamane, in un'udienza a porte chiuse, ha esaminato il ricorso straordinario dell'uomo. La sedicenne Elisa Claps scomparve a Potenza nel settembre 1993: il suo cadavere venne ritrovato 17 anni dopo nel sottotetto della chiesa della SS.Trinita' del capoluogo lucano. La Prima sezione penale della Suprema Corte, nell'ottobre 2014, aveva reso definitiva a 30 anni di carcere emessa a carico di Restivo dalla Corte d'Assise d'Appello di Salerno.


