Prende il via da Apeldoorn, in Olanda, l'edizione 2016 del Giro d'Italia. La corsa rosa parte per la 12esima volta dall'estero con una cronometro di 9.8 km interamente cittadina che si snoda lungo ampi viali rettilinei con poche curve ad angolo retto. Una cavalcata di 3383 chilometri per raggiungere il 29 maggio Torino, traguardo della passerella finale. Sono 21 le tappe della 99ª edizione del Giro, suddivise tra 3 cronometro, 7 frazioni per velocisti, 7 di media montagna e 4 di alta montagna. La stella sarà Vincenzo Nibali (Astana), vincitore nel 2013, chiamato a confrontarsi con Mikel Landa (Sky), rivelazione della passata stagione, Alejandro Valverde (Movistar), Rigoberto Uran (Team Cannondale - Garmin) e Rafal Majka (Tinkoff - Saxo). Fra i cacciatori di tappe Fabian Cancellara (Trek-Segafredo), Marcel Kittel (Etixx - Quickstep), Arnaud Demare (FDJ) e André Greipel (Lotto Soudal). "Guardando agli ultimi due anni quando non c'ero, Mikel Landa è il giovane che è migliorato di più. Sarà uno dei principali rivali, comunque ci saranno delle sorprese, magari Tom Dumoulin ed Esteban Chaves" il parere di Vincenzo Nibali alla vigilia. Per Nibali "La crono del Chianti ha dei tratti veloci in discesa e ci saranno dei cambi di ritmo in salita. Mi potrebbe favorire". Mikel Landa punta su uno stato di forma crescente: "Ho ricominciato a correre solo poco tempo fa, quindi non penso di aver già raggiunto il massimo della mia forma al Giro del Trentino. Sono convinto di poter ancora migliorare". Per il francese Tom Dumoulin il primo appuntamento sarà proprio la crono di Apeldoorn: "Una delle ragioni per cui ho deciso di correre il Giro d'Italia quest'anno è la Grande Partenza nei Paesi Bassi e la cronometro iniziale". Ma il Giro riserva già la prima sorpresa: Fabian Cancellara si è svegliato con la febbre. "Adesso riposo e resto positivo in vista della cronometro di domani" il suo commento.
ECCO I NUMERI DELLA 99ESIMA EDIZIONE - Da Apeldoorn nei Paesi Bassi a Torino, lungo 3.383 km e 21 tappe. È il Giro d'Italia 2016, la 99esima edizione della corsa rosa targata Gazzetta-Rcs Sport (6-29 maggio). Che è composto da due crono individuali (prima e nona tappa), una cronoscalata (15esima tappa), quattro tappe di alta montagna, sette tappe di media montagna, sette tappe per i velocisti, 42.200 metri di dislivello complessivi. Il Giro è già partito dall'Olanda due volte, nel 2002 e nel 2010; è la 12esima volta che prende il via dall'estero. L'ultima volta che è terminato a Torino invece è stato nel 1982 con la vittoria della maglia rosa di Bernard Hinault, tre Giri conquistati dal francese.
PARTE DAI PAESI BASSI - Le prime tre tappe si svolgono nei Paesi Bassi nella regione del Gelderland. Dopo un giorno di riposo si riparte da Catanzaro a Praia a Mare, per risalire poi lo Stivale con frazioni di difficoltà differente. Gli arrivi in salita sono sei, il primo a Roccaraso al termine della sesta tappa. Ci sono poi: la 13esima tappa da Palmanova a Cividale del Friuli con quattro salite inedite (Montemaggiore, Crai, Cima Porzus e Valle); la 14esima Alpago-Corvara con sei Gpm tra cui Pordoi, Sella, Giau; la 19esima Pinerolo-Risoul con il Colle dell'Agnello che porta a quota 2.744 metri ed è la Cima Coppi del Giro; la 20esima Guillestre-Sant'Anna di Vinadio che si svolge in gran parte in Francia con tre cime oltre i 2.000. Per quanto riguarda le prove contro il tempo, dopo la prima frazione, ecco la nona tappa, la crono del Chianti, 40,4 km da Radda a Greve, un possibile spartiacque per la generale su un tracciato vallonato; e la cronoscalata dell'Alpe di Siusi, 15esima tappa, 10,8 km, una pendenza media al 8,3%, massima al 11%. Passerella finale da Cuneo a Torino dove verrà inciso il nome del vincitore sul trofeo Senza Fine.
LE TAPPE
1ª tappa, venerdì 6 maggio, Apeldoorn (Crono individuale), 9,8 km
2 ª tappa, sabato 7, Arnhem-Nijmegen, 190 km
3 ª tappa, domenica 8, Nijmegen-Arnhem, 189 km
Lunedì 9, riposo
4 ª tappa, martedì 10, Catanzaro-Praia a Mare, 191 km
5 ª tappa, mercoledì 11, Praia a Mare-Benevento, 233 km
6 ª tappa, giovedì 12, Ponte-Roccaraso (Aremogna) 165 km
7 ª tappa, venerdì 13, Sulmona-Foligno, 210 km
8 ª tappa, sabato 14, Foligno-Arezzo, 169 km
9 ª tappa, domenica 15, Chianti Classico (Crono individuale), 40,4 km
Lunedì 16, riposo
10 ª tappa, martedì 17, Campi Bisenzio-Sestola, 216 km
11 ª tappa, mercoledì 18, Modena-Asolo, 212 km
12 ª tappa, giovedì 19, Noale-Bibione, 168 km
13 ª tappa, venerdì 20, Palmanova-Cividale del Friuli, 161 km
14 ª tappa, sabato 21, Alpago (Farra)-Corvara, 210 km
15 ª tappa, domenica 22, Castelrotto-Alpe di Siusi (Crono individuale), 10,8 km
Lunedì 23, riposo
16 ª tappa, martedì 24, Bressanone-Andalo, 133 km
17 ª tappa, mercoledì 25, Molveno-Cassano d’Adda, 196 km
18 ª tappa, giovedì 26, Muggiò-Pinerolo, 234 km
19 ª tappa, venerdì 27, Pinerolo-Risoul, 161 km
20 ª tappa, sabato 28, Guillestre-Sant’Anna di Vinadio, 134 km
21 ª tappa, domenica 29, Cuneo-Torino, 150 km
Totale 3.383 km
L'APPUNTAMENTO IN CAMPANIA CON LA CAROVANA ROSA - Con la quinta tappa il Giro d’Italia 2016 prosegue nella risalita dello stivale, spostandosi da Praia a Mare a Benevento. Si tratta di una frazione molto lunga, ben 233 chilometri, e dall’altimetria interessante ma che concentra le difficoltà principali nella prima parte. Pronti-via e i corridori si troveranno ad affrontare il primo ed unico GPM di giornata, la salita di Fortino; sono ben 21 chilometri di ascesa, ma la pendenza è disomogenea e alterna tratti in falsopiano ad altri piuttosto impegnativi. Sicuramente in questa fase i corridori spingeranno a tutta, in tanti vorranno andare in fuga e le tossine cominceranno già ad indurire le gambe dei corridori. Per oltre 160 chilometri la tappa proseguirà in un saliscendi privo di GPM ma con molte salitelle piuttosto insidiose seguite da brevi tratti di strada all’ingiù. Ai -55 però inizierà l’ultimo tratto di discesa prima degli ultimi 40 chilometri, completamente pianeggianti. Lo spazio per organizzare l’inseguimento dei fuggitivi c’è, ma i velocisti potrebbero presentarsi nel finale con le gambe appesantite e qualche gregario già spremuto. La volata poi non sarà banale, dal momento che il lunghissimo rettilineo finale presenta una pavimentazione in porfido e una leggera pendenza all’insù.


