Salerno. La Nextsense TM, una start-up innovativa e partner scientifico di Enea, ha progettato e brevettato BIOVITAE®, il primo dispositivo al mondo con la forma di una comune lampadina LED che - oltre a fornire illuminazione a luce bianca - è in grado di agire sulla carica microbica ambientale (batteri, spore, muffe) attraverso una azione biocida prodotta dalla combinazione di alcune frequenze dello spettro elettromagnetico visibile (NON-UV) perfettamente compatibili con la presenza di esseri viventi. Inoltre, grazie ad uno speciale trattamento fotocatalitico, BIOVITAE® è in grado di operare anche una azione sia virucida sia purificante rispetto agli allergeni presenti nell'aria. Con l'adozione di tale lampada, in ambito domestico o professionale, è possibile ridurre il rischio di contrarre infezioni batteriche gravi dovute all'esposizione verso i microrganismi patogeni naturalmente presenti negli ambienti in cui viviamo e che oggi sono difficilmente trattabili a causa dell’acquisita capacità dei batteri di contrastare l’effetto degli antibiotici, conosciuta come antibiotico resistenza. L'antibiotico resistenza è la capacità che ha un batterio di trasmettere alla propria progenie, ed agli altri batteri di specie diversa con i quali entra in contatto, le caratteristiche che lo rendono resistente agli antibiotici. Come l'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma: "la resistenza agli antibiotici è una delle più grandi minacce di oggi alla salute pubblica, in grado di colpire chiunque, ad ogni età, in qualunque Paese del mondo" (http://www.who.int/mediacentre/factsheets/antibiotic-resistance/en/). Secondo i dati dell'European Medicines Agency (EMA), in Europa circa 25 mila pazienti muoiono ogni anno in conseguenza delle infezioni contratte da germi multi-resistenti, con un costo associato di 1.5 miliardi di Euro (http://ecdc.europa.eu/en/eaad/antibiotics-get-informed/antibiotics resistanceconsumption/Documents/antibiotics-resistance-EU-data-2015.pdf). Ed in Italia, Nazione maglia nera d'Europa, nel 2013 nella sola Campania sono state rilevate 37.311 infezioni batteriche nosocomiali, di cui 2.216 in ferite chirurgiche, 1.058 in cateteri centrali e le restanti da liquidi aspirati, escreati e liquidi biologici

