Successivamente, gli studenti dovranno affrontare lo scritto di lingua straniera, che può essere comune per Inglese e per la seconda lingua comunitaria oppure distinta. In quest’ultimo caso, le prove diventano due. Infine, ma non per ultimi i due test Invalsi (Matematica e Italiano) che si svolgeranno in contemporanea in tutta Italia giovedì 16 giugno. La data è stata anticipata – in un primo momento era stata prevista per il 17 giugno – per evitare, in quelle scuole che sono sede di seggio elettorale, la sovrapposizione con i ballottaggi. Quasi certamente, gli esami di terza media, considerata la pausa elettorale, in diverse scuole scivoleranno alla prossima settimana per concludersi con il colloquio multidisciplinare.
L’esame non è certo proibitivo: i non ammessi alle prove dello scorso anno furono soltanto il 2,8 per cento, mentre i bocciati agli esami “appena” 3 su mille. Ma da qualche anno, a preoccupare linguisti ed pedagogisti la percentuale piuttosto alta di promossi con la sufficienza risicata e con sette. Due voti considerati una misura che cela difficoltà da parte dei candidati. Oltre metà (il 52,3 per cento) dei diplomati di terza media – secondo i dati del 2014/2015 – escono con un punteggio compreso fra sei e sette decimi. Un quarto – il 25,3 per cento – si diploma con la sufficienza. Difficoltà che si evidenziano poi con i risultati dei test Invalsi. E che costituiscono spesso l’anticamera della bocciatura o dell’abbandono scolastico nei primi anni delle superiori.


