In questi giorni, diversi organi di stampa locale, nel fare riferimento all’associazione “Rinnovamenti”, hanno voluto darle un ruolo e una finalità ben lontani dalle ragioni per cui è stata fondata nel gennaio del 2016. L’associazione è infatti stata costituita ben prima della definitiva crisi dell’amministrazione Sammartino, partendo da una seria e severa analisi della condizione politico-amministrativa locale: l’estrema confusione nei rapporti tra i partiti politici locali (sempre meno attivi e sempre più ignorati); l’innaturale riduzione del dibattito politico a un dialogo tra soggetti e gruppi espressione di istanze particolaristiche; la difficoltà ad avviare un qualsiasi confronto programmatico serio sul destino e sul futuro del Paese. Un tale stato di cose, unito all’improvvisazione e all’impreparazione dei recenti protagonisti politici, ha fatto quindi sorgere l’idea di creare uno strumento – esclusivamente culturale e sociopolitico – che si rivolgesse ai cittadini interessati ad avvicinarsi all’attività politica e amministrativa, avendo alla base una preparazione teorico-pratica da cui partire per affrontare in maniera consapevole le problematiche e le criticità del nostro territorio. Da qui l’idea di organizzare un corso di formazione politico-amministrativa, il cui inizio è fissato per il prossimo autunno, indirizzato a chi, più o meno giovane, sia interessato a intraprendere questo percorso. L’associazione “Rinnovamenti” non è pertanto – né intende essere in futuro – un soggetto
politico a sostegno di possibili candidati alla carica di Sindaco, né tantomeno l’embrione di una lista elettorale in vista delle elezioni comunali del prossimo anno.
Antonio Fasolino, presidente di Rinnovamento