Fortemente animato e partecipato l’incontro sul Referendum per la Riforma Costituzionale. L’evento è stato organizzato dall’Anpi Scafati, l’Arci Ferro3 e la Città sensibile, per la secondo ciclo di appuntamenti Sguardi contemporanei. Mercoledì 5 ottobre presso la sede del circolo Arci sono stati invitati Ferdinando Pinto, professore di Diritto amministrativo all’università di Napoli Federico II e Luigi Sica, dottorando in scienze giuridiche, presentati e moderati dal presidente dell’Anpi Alfonso Annunziata. A turno hanno esposto le loro motivazioni per il Sì e per il No con ragionamenti e spiegazioni anche tecniche, affinché tutti potessero capire cosa e come realmente cambierebbe nella Costituzione con la vittoria del Sì. Non poche interruzioni e polemiche ci sono state durante il dibattito rendendo accesa la discussione, i relatori non si sono mai tirati indietro e hanno risposto ad ogni dubbio, domanda così come alle critiche. Il dibattito ha dimostrato che quando si creano gli spazi e le occasioni per poter discutere davvero di politica e di cambiamenti, la partecipazione delle persone è ancora attiva e sentita, contro ogni passività e assenteismo che si denuncia in questi ultimi anni, caratterizzati da campagne elettorali sempre più personalistiche e prive di idee e ideologie.
Si ricorda che per il Referendum Costituzionale si voterà domenica 4 dicembre. A differenza del Referendum abrogativo, non è necessario che vada a votare il 50 per cento più uno degli aventi diritto.
I punti principali della riforma riguardano l’abolizione del bicameralismo perfetto, il cambiamento delle regole per l’elezione del Presidente della Repubblica, la modifica del titolo V della Costituzione e le competenze Stato-Regioni, l’abolizione del Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro, e infine la variazione del quorum e del numero di firme per il Referendum abrogativo e per le leggi di iniziativa popolare.


