Sempre più spesso si sente parlare di smart city. Il termine "smart" sta diventando una moda, una parola usata da tanti proprio per rappresentare la possibilità di una migliore qualità dei servizi e a sua volta una migliore qualità della vita per i cittadini stessi. La capacità delle città italiane di fare innovazione e produrre politiche urbane di nuova generazione si misura anche con l'abilità di utilizzare al meglio le diverse fonti di finanziamento europee per accompagnare le varie fasi dei processi di innovazione locale, dalla progettazione partecipata degli interventi alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche avanzate.
Nella pratica, non si ravvisano città smart “a tutto tondo”; piuttosto, applicazioni del concetto ad ambiti specifici e limitati. Tecnologie, progetti, politiche vanno messi al servizio di un’idea forte e comune di futuro per il Paese. La città smart è un modello urbano capace di garantire un'elevata qualità della vita e una crescita personale e sociale delle persone e delle imprese, ottimizzando risorse e spazi per la sostenibilità. L’appellativo smart, nell’arco di un decennio, ha identificato la città digitale, poi la città socialmente inclusiva, fino alla città che assicura una migliore qualità di vita. Dunque, Smart city uguale città sostenibile: è questo l’unico fattore comune alle principali definizioni ad oggi proposte. Intanto, aumentano a dismisura le iniziative tese a diffondere il concetto di smart city, in ambito internazionale e con qualche ritardo in ambito italiano. La provincia di Salerno non è da meno visto le innovative App che si stanno facendo spazio nel panorama nazionale, che partono proprio da giovani imprenditori locali, due in particolari: PublicApp, rivolta alle pubbliche amministrazioni per accorciare le distanze con i cittadini, e PinApp, per mettere in contatto e facilitare il rapporto tra artigiani e commercio di vicinato e cittadini.
PublicApp è un’applicazione che ha vinto la nona edizione del premio nazionale Best Practies per l'innovazione promosso da Confindustria. L'App fa parte anche della scuderia di Ampioraggio, la fondazione che promuove e garantisce le migliori innovazioni in Italia e all'Estero. L'App, dedicata e sviluppata per le pubbliche amministrazioni, consente comunicazioni rapide ed interattive con i cittadini i quali possono segnalare disservizi, ricevere allert informativi in tempo reale di diversa natura, dalle info utili ad eventi e cultura, video tutorial per formazione o promozione del territorio, partecipare a sondaggi, consentire alla propria comunità di ottenere e realizzare una migliore ed economica gestione della cosa pubblica.
Pin app è una start up digitale che si propone sul mercato con una piattaforma web di interconnessione sociale, arricchita da un software gestionale ad interfaccia semplificata di organizzazione e gestione, creato ad hoc per gli artigiani, liberi professionisti e le pmi, che per loro natura e dimensione spesso non hanno organizzazione interna adeguata, con ripercussione negative sull’immagine dell’azienda. Il software gestionale consente di aumentare l’efficienza e l’efficacia in azienda, di raggiungere e al contempo fidelizzare il pubblico di utenti della Community di Pin app. Attraverso Pin app, i professionisti-artigiani fruiscono di un canale alternativo di acquisizione clienti, ampliano il raggio d’azione, e superano la geolocalizzazione, incrementando il fatturato e differenziandosi attraverso le recensioni sulla qualità e sul gradimento del servizio prestato, pubblicate di volta in volta sul profilo aziendale.
Dall’altro canto, per l’utente finale della piattaforma digitale, ossia il potenziale consumatore dei servizi di vicinato, Pin app, grazie al supposto di un sistema di messaggistica istantanea, si propone come Social Network ed Utility app di ricerca e selezione dell’offerta. Pin app, infatti, attraverso una web App ed un applicativo per Smart-Phone consente gratuitamente all’utente e con un semplice click di selezionare e confrontare in modo rapido e tempestivo le varie offerte, di fruire dello spazio di archiviazione per descrivere in modo dettagliato il tipo di richiesta anche tramite l’ausilio di note audio, video e foto e di mettersi in contatto diretto con i vari offerenti indicendo una sorta di “appalto virtuale” per l’aggiudicazione del lavoro.


