Il sistema è in grado velocemente (oltre 10mila pagine l’ora) di rispondere all’esigenza dell’esperto, permettendogli di selezionare contenuto di interesse altamente probabile, con caratteristiche di corrispondenza superiore al 90%. Può, inoltre, essere applicato in modo efficace ed efficiente ad altri numerosi ambiti e a svariati scopi. Esempi significativi, oltre alle pagine web inerenti attività terroristiche o estremistiche multilingua, pagine a sfondo razziale o di incitamento nazista, sono le pagine web pirata e i contenuti pedopornografici.
Caccia ai terroristi con il sistema dell'Università di Salerno
Caccia ai terroristi con il software dell'Università di Salerno. Il sistema di ricerca elaborato dal Dipartimento guidato dal professor Loia Il prototipo dell’Unisa è usato in via sperimentale dalla Direzione Antimafia. È in grado di verificare e analizzare 10mila pagine l’ora segnalando all’operatore quelle ritenute “pericolose”. Si chiama Wtd–Web Terrorism Detection platform, il sistema sviluppato all’Università di Salerno che si affianca al lavoro della Dna (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo), per scovare cellule terroristiche sul web. L’attività di collaborazione, nata lo scorso luglio all’interno del Dipartimento multidisciplinare di Scienze aziendali, da un team di giovani ricercatori e laureati coordinato dal professor Vincenzo Loia, ha dato vita a un progetto sperimentale, ma già operativo.

