PINapp e Confcommercio a San Marzano per discutere di digitalizzazione e nuovi percorsi per le piccole e medie imprese e per i liberi professionisti. La tecnologia avanza e i processi di digitalizzazione non sono sempre semplici per piccole aziende territoriali che non hanno né fondi né le competenze giuste per restare al passo con i tempi. È così che aumenta il gap con le grandi multinazionali che ogni anno aumentano i propri servizi e allargano i propri mercati a danno soprattutto delle imprese di vicinato. Uno strumento messo a disposizione per favorire la crescita del proprio business è proprio PINapp. Definire in modo univoco quello che fa questa applicazione sarebbe fortemente riduttivo: lo scopo principale è quello di creare una piattaforma dove impresa e utente si incontrano, dove un cliente cerca la soluzione ad un problema o la soddisfazione di un bisogno e una determinata azienda risponde con prodotti e servizi. Ma non si limita a questo: PINapp è una possibilità di digitalizzazione che viene offerta alle piccole imprese, un’occasione per incrementare il proprio business e conquistare e fidelizzare clienti.
Sono più di 100 le categorie professionali comprese su questa app: elettricisti, parrucchieri, estetiste, idraulici, macellaio, market, panificio, qualsiasi tipologia di negozio possiate immaginare di trovare nel vostro paese è potenzialmente presente su PINapp. Anche bar, ristoranti e pizzerie trovano spazio potendo fornire un servizio a domicilio, in pronta consegna o al tavolo.
Marketplace, gestionale, vendite, aiutante, segretario, una sola applicazione riesce a migliorare la gestione interna dell’impresa e allo stesso tempo connetterla in maniera più immediata e semplice al mercato.
“La nostra sfida spiega Giuseppe Agovino, CEO di PINapp – è quella di digitalizzare le piccole aziende. Per questo abbiamo optato per un costo di abbonamento alla portata di tutti. Realizzare un sito, indicizzarlo, fare seo, sponsorizzazioni e campagne sono tecniche sicuramente valide ma costose e che danno risultati sul lungo tempo. PINapp è sicuramente un valido strumento che aiuta la digitalizzazione dei prodotti e servizi con costi molto bassi. Se anche i competitor sono molto più forti, attraverso questa applicazione le imprese possono pubblicizzare sé stesse e i loro prodotti e permettere all’utente di scegliere servizi, fare acquisti e ordini in qualsiasi momento della giornata, anche quando si è imbottigliati nel traffico. Tramite PINapp si può fare la stessa identica cosa che si fa con i grandi colossi con la differenza che stai acquistando il prodotto del macellaio sotto casa o il servizio del parrucchiere che si trova all’angolo. Questo permette sia all’utente di non essere diffidente verso ciò che acquista perché già conosce il negozio presso il quale sta acquistando sia al macellaio e al parrucchiere di aumentare i propri profitti sfruttando un servizio digitale a prezzi bassissimi. In questo modo potremmo, in prospettiva, riuscire a togliere quote di mercato a questi colossi e di darle alle aziende di vicinato.”
Ma da cosa nasce questo bisogno di digitalizzare le imprese? Ovviamente a spingere verso questa strada sono le nuove abitudini e i mutati atteggiamenti delle persone che utilizzano sempre di più il mondo digitale per i loro acquisti. “Gli utenti hanno cambiato le loro abitudini di acquisto – spiega Agovino – Il 78 per cento degli utenti ha acquistato cinque volte di domenica e il 35 per cento acquista sempre in questo giorno. Questa abitudine ha permesso alle grandi strutture e ai mediastore di guadagnare di più perché possono permettersi di lavorare in questi giorni. Le piccole imprese, quelle locali, non riescono ad essere competitive e a rispondere a questa esigenza di acquisto domenicale e quindi perdono quote di mercato. A peggiorare la situazione ci sono i grandi colossi digitali, Amazon per esempio, che aumentano di anno in anno il loro business.”
Non solo abitudini di acquisto diverse, a mutare è l’atteggiamento stesso dell’utente che non è più propenso all’attesa ma vuole informazioni rapide, esaustive e immediate. “L’utente del terzo millennio– continua a spiegare il titolare Agovino – vuole tutto in tempo reale perché internet lo ha abituato a questo. Per restare al passo, i piccoli esercizi devono riuscire a rispondere subito, ottimizzando i loro tempi. Abbiamo deciso, allora, di creare diverse applicazioni, un lato utente che permette al potenziale cliente di scoprire in tempo reale se quel servizio o prodotto che desidera è disponibile, in quale quantità, dove e a che prezzo, se un locale è aperto o chiuso, tutta una serie di informazioni utili per la scelta d’acquisto. Dall’altra parte abbiamo un gestionale per le aziende sia di servizi che di prodotti che permette di rispondere subito alla domanda dell’utente. Oltre alle informazioni, si può prenotare un determinato servizio, chiedere un determinato prodotto, fare un ordine e scegliere di farselo consegnare a casa oppure ritirarlo in negozio. Altro aspetto da considerare – aggiunge Agovino – è che il gestionale permette alle aziende di organizzare sia gli ordini del cliente ma anche il proprio store e il proprio magazzino, realizzando un inventario digitale aggiornato in tempo reale sicuramente utile all’impresa per lavorare meglio.”
A sostenere il progetto PINapp c’è Confcommercio, rappresentata al convegno da Gianluca Di Natale, Presidente di Confcommercio di San Marzano, Alfonso Cantarella, Presidente Confcommercio Nocera e Vicepresidente Proinciale e Luigi Amendola, Presidente di Confcommercio Pagani. Gli ospiti si sono dichiarati tutti unanime nel considerare l’applicazione non solo una valida innovazione tecnologica ma una concreta possibilità per le piccole imprese per aumentare il proprio mercato, un importante alleato lungo la strada della digitalizzazione e nella lotta contro le multinazionali.
“Fondamentale è stato l’appoggio di Confcommercio – conclude Agovino – che ha mostrato grande sensibilità verso le esigenze di queste microimprese ed in particolare ringrazio per quanto fatto l’assessore di San Marzano, Marco Iaquinandi. La loro presenza è importante perché le amministrazioni locali potrebbero aiutarci tanto in questa sfida, intercettare queste innovazioni e rendere disponibili convenzioni ai loro commercianti per aiutarli a non morire.”


