Sos lavoro da Salerno dai giovani del forum campano
«La scelta di Salerno come sede per l'assemblea del "Forum nazionale dei giovani" non è stata affatto casuale, abbiamo individuato questa città come punto di riferimento, da cui far ripartire progettualità sulle politiche necessarie per i giovani cittadini e quindi per il futuro del nostro paese». Così Andrea Core, presidente dell'Assemblea nazionale del Forum dei giovani, commenta la scelta di aver organizzato tré giorni di assemblea programmatica nazionale proprio qui a Salerno, da venerdì 15 a ieri. Il Forum, riconosciuto dal Parlamento italiano con la legge 311 del 30 dicembre 2004, è l'unica piattaforma nazionale di organizzazioni giovanili italiane; include più di 75 organizzazioni, per una rappresentanza di circa 4 milioni di giovani. L'obiettivo principale del Forum è quello di coinvolgere i giovani alla vita sociale, civile e politica del Paese, rendendoli partecipi nei processi decisionali. Le parole del presidente Core suonano dure quanto purtroppo realistiche per il capoluogo salernitano, dove la disoccupazione giovanile si attesta ancora a livelli altissimi, ben oltre il 40 per cento (dato confermato da Istat, Anpal, Inps). Dalla Agim (Associazione giovani italiani nel mondo) al Cnsu (Consiglio nazionale degli studenti universitari), dai Gd (Giovani Democratici) ai Giovani di Forza Italia, tutte le giovanili dei grandi sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl), e ancora Libera contro le mafie, le giovanili di enti nazionali e locali sportivi, ambientali, cattolici, sociali. In decine sono venuti a Salerno da ogni parte d'Italia per discutere e confrontarsi su tré tematiche fondamentali: occupazione giovanile, istruzione, identità europea (mobilità) ripartendo dal caso Brexit.

