Installare un gruppo elettrogeno in casa può essere utile, se non addirittura necessario, in molte situazioni: a volte l'esigenza nasce da une rete elettrica locale poco affidabile, in altri casi il generatore di corrente si rivela un utile strumento per portare l'energia in ambienti domestici sprovvisti di impianto o comunque serviti da una potenza elettrica non adeguata.
Se non sai da dove iniziare per la scelta del tuo generatore niente paura: la grande varietà di brand (qui per approfondire quelli più diffusi in Italia) e di modelli disponibili e le tante caratteristiche tecniche da considerare generano inevitabilmente molta confusione nei non addetti ai lavori.
Questa nostra breve guida si pone come obiettivo proprio quello di fornirti le informazioni essenziali per scegliere in modo oculato un gruppo elettrogeno da utilizzare in ambito domestico.
1. Gruppo elettrogeno a benzina Vs. Gruppo elettrogeno diesel
La prima distinzione importante per quanto riguarda le varie tipologie di generatore di corrente in commercio è quella tra motori alimentati a benzina e motori alimentati a diesel.
Molte guide online tendono a consigliare esclusivamente l'acquisto di generatori a benzina, soprattutto in virtù dei costi accessibili. Eppure, quando il gruppo elettrogeno è destinato ad entrare in funzione solo occasionalmente ed anche a distanza di molto tempo da un'accensione all'altra, questa scelta può rivelarsi assai poco conveniente.
I motori a benzina richiedono un'attenta manutenzione e, tipicamente, tendono ad andare incontro a varie problematiche quando rimangono fermi a lungo. Per sua natura, infatti, questo combustibile va incontro ad una degradazione piuttosto rapida, generando depositi che possono ostruire i filtri del motore e causare altri danni più o meno gravi. In assenza di una scrupolosa routine di manutenzione, si corre il rischio di ritrovarsi con un generatore che non si avvia proprio al momento del bisogno.
I gruppi elettrogeni che montano motori diesel presentano in genere un costo superiore rispetto a quelli a benzina, ma risultano molto più resistenti alle problematiche di cui sopra, rilevandosi la scelta più adatta per un uso domestico saltuario. Scegliendo un generatore di corrente di questo tipo si avrà la certezza che l'apparecchio sia sempre pronto ad entrare subito in funzione in caso di blackout.
2. Generatori 1.500 rpm e generatori 3.000 rpm
Uno dei parametri più ostici da prendere in considerazione, ma anche uno dei più importanti, è rappresentato dal numero dei giri motore del generatore di corrente.
Di norma, per quanto riguarda i gruppi elettrogeni da impiegare in ambito domestico, la scelta è tra motori 1.500 rpm o 3.000 rpm. La tipologia più consigliata per l'uso in casa è senza dubbio la prima: i generatori con motore diesel a 1.500 giri non solo garantiscono prestazioni di ottimo livello, ma risultano anche molto silenziosi; in più, questo tipo di motori possono rimanere in funzione per diversi giorni di fila, oltre ad assicurare un buon grado di protezione nei confronti degli sbalzi di tensione (pericolosi per le sensibili apparecchiature domestiche).
Sempre a questo proposito, è consigliabile assicurarsi che il modello di generatore che si intende acquistare sia equipaggiato con un regolatore di tensione (AVR, cioè Automatic Voltage Regulator), un dispositivo elettronico in grado di regolare automaticamente questo fondamentale parametro, prevenendo sbalzi della corrente elettrica erogata e, di conseguenza, danni agli apparecchi domestici collegati (come televisori, frigoriferi, lavastoviglie ed ogni altro elettrodomestico sensibile alle variazioni di tensione).
3. Generatori monofase e trifase
I generatori di corrente possono essere ulteriormente classificati in due grandi categorie: quella dei generatori con motori monofase e quella dei generatori con motore trifase. Mentre la seconda tipologia trova applicazione soprattutto nell'ambito di cantieri o comunque di situazioni in cui risulta necessario fornire l'alimentazione per grandi macchinari, nel caso dell'uso domestico i modelli monofase sono in genere più che sufficienti. D'altro canto, la maggior parte delle utenze domestiche risultano essere di questa tipologia (chiaramente, ricorda di verificare questa informazione qualora non dovessi esserne certo).
Indispensabile accertarsi che la potenza elettrica erogata dal gruppo elettrogeno sia adeguata alle esigenze della tua abitazione o degli apparecchi da alimentare. Attenzione: prendere come riferimento il valore della potenza elettrica erogata dalla rete pubblica (normalmente 3kW) potrebbe rivelarsi un errore; per una stima più precisa della potenza necessaria sarebbe utile considerare l'assorbimento di tutti gli elettrodomestici e le apparecchiature indispensabili in caso di blackout e fare riferimento a tale valore.
Fattore importante da tenere a mente, a questo proposito, è che un generatore di corrente non dovrebbe mai lavorare a più del 75% della sua capacità massima, per lo meno se si intende garantirne una lunga durata nel tempo.
4. Gruppi elettrogeni silenziati e supersilenziati
L'uso di un generatore di corrente in ambito domestico pone il problema dell'inevitabile rumore prodotto dall'apparecchio durante il funzionamento. Tutti i grandi brand attualmente propongono modelli "silenziati" e "supersilenziati", che attraverso vari accorgimenti assicurano una riduzione della rumorosità del gruppo elettrogeno in funzione.
Per andare sul sicuro, il consiglio è quello di consultare attentamente la scheda tecnica del modello individuato, controllando per l'appunto il dato relativo alla rumorosità. In molti centri abitati, il limite fissato per l'inquinamento acustico prodotto in ambito domestico oscilla tra i 55 ed i 65 db, dunque, onde evitare di contravvenire alle norme locali, è buona norma fare riferimento a questi valori (o verificare quelli stabiliti dal proprio comune).
5. Avviamento automatico in caso di blackout
Se intendi installare il gruppo elettrogeno a garanzia di una fornitura costante di corrente anche in caso di blackout, orienta la tua scelta su un modello progettato per entrare automaticamente in funzione in caso di sospensione dell'energia elettrica (e di disattivarsi con il ripristino del normale funzionamento della rete pubblica). Non tutti i generatori di corrente sono equipaggiati con questa funzione, quindi ricordarti di verificarne la presenza prima dell'acquisto.
Dichiarazioni e permessi necessari per l'installazione
L'installazione di un generatore di corrente rappresenta un'operazione delicata: a meno che tu non sia più che esperto in questo campo, il consiglio è quello di richiedere l'assistenza di un tecnico.
La notizia interessante è che per l'allaccio e l'attivazione di un gruppo elettrogeno con potenza nominale fino a 25 kW non è richiesta la Scia anticendio né il Certificato di prevenzione incendi (CPI) (qui per ulteriori informazioni), né alcun tipo di permesso speciale da parte del comune di residenza. Chiaramente, tanto nell'ottica di salvaguardare la propria abitazione che la propria salute, rimane fondamentale seguire tutte le indicazioni del costruttore in fase di assemblaggio, nonché durante l'uso del generatore.


