Venezia, la marea a 154 cm Chiusa piazza San Marco

16 Novembre 2019 Author :  

Per mezzanotte si prevede che nel centro storico di Venezia l'acqua alta arrivi a quota 115 centimetri, dato che comporta l'allagamento di circa il 20% della città. Lo comunica il Centro maree del Comune che si allerta in attività di vigilanza tutte le volte che le previsioni di acqua alta superano i 90 centimetri. Al momento - a quanto si è appreso - non c'è nessun motivo di particolare allarme. Già venerdì mattina a Piazza San Marco c'erano 115 centimetri d'acqua ed era abbondantemente allagata: paralizzate tutte le attività, scuole chiuse e vaporetti fermi, sommerso il 70% del centro storico. E le previsioni non sono incoraggianti. La Protezione civile ha emesso un'allerta rossa sul Veneto centro-nord. Allerta gialla sul restante Veneto.

Le maree eccezionali di questi giorni a Venezia (martedì 187 cm, mercoledì 144, oggi 154 cm) hanno battuto diversi record: mai infatti, dal 1872, si erano presentati due eventi di acqua alta superiori ai 150 centimetri nello stesso anno, men che meno nella stessa settimana. Lo segnala il Centro previsioni maree del Comune. Allo stesso modo, mai dal 1872 Venezia aveva visto 3 eventi mareali superiori a 140 cm nello stesso anno, ancor di più nella stessa settimana.

E venerdì è stata chiusa Piazza San Marco, come ha spiegato il sindaco Brugnaro, nominato commissario per l'emergenza.

"Sono le 9.20 - dice Brugnaro in un video - e sono ora costretto a far chiudere la piazza per ogni evenienza, in maniera tale di non mettere a rischio l'incolumità delle persone". Poco prima, in un altro post Brugnaro scriveva: "Un'altra giornata di allerta per Venezia. Il vento di scirocco continua a soffiare. Vi invito a evitare gli spostamenti e a tenervi aggiornati sul livello dell'acqua con il @ICPSMVenezia".

Centinaia milioni danni, 15-20 solo vaporetti - Sarà un lavoro complesso e lunghissimo la conta dei danni causati dalla mareggiata a Venezia, alle case, ai negozi e ai suoi beni monumentali. Un calcolo che inizierà già domani con il ritorno in città del direttore della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che vedrà il sindaco Luigi Brugnaro, nominato commissario per l'emergenza. Subito dopo l'acqua alta il sindaco aveva fatto una stima di alcune centinaia di milioni di euro; cifra ipotizzata anche dal governatore Luca Zaia. Nessuno però a Ca' Farsetti, sede del Comune, si azzarda a fare cifre. Intanto sul piatto vi sono i 20 milioni di euro stanziati ieri dal Governo, con la dichiarazione dello stato di emergenza. Qualche conteggio, tuttavia, comincia ad uscire. L'Actv, l'azienda veneziana di trasporti, si è vista 'portar via' dalla mareggiata cinque vaporetti, sbattuti dal vento sulle rive o affondati. Solo per questi mezzi, e per i sei approdi semi-distrutti dalla forza dell'acqua, il direttore del gruppo Avm, Giovanni Seno, ha ipotizzato un conto di 15-20 milioni di euro. "Solo per i vaporetti, completamente da rifare - dice - siamo sui 5 mln. Rifare interamente un approdo poi, può voler dire dai 4 ai 6 mesi di lavoro". Capitolo a parte meritano le chiese di Venezia, non solo la splendida San Marco, ma anche le più piccole ma non meno preziose, come Torcello e Murano. A Venezia, spiega la soprintendente Emanuela Carpani, "ci sono almeno 60-70 chiese su un totale di 120 che sono andate sott'acqua", senza contare i danni ai musei pubblici, dalle Gallerie dell'Accademia a Ca' d'Oro, da Palazzo Ducale a Palazzo Reale o le Prigioni. Hanno sofferto in particolare Torcello e Murano, e poi pure il litorale, Chioggia e Jesolo. "Per la Basilica di Torcello e per la Chiesa di San Donato a Murano è stato necessario l'intervento della Protezione civile per la messa in sicurezza di alcune parti". Impossibile quantificare già ora i danni, spiega la soprintendente, ma alcune considerazioni iniziali indicano una necessità di 60-70 mila euro per ogni chiesa colpita, per i primi interventi. La soprintendenza ha immaginato un preventivo di un mln di euro solo per gli edifici di sua pertinenza. E poi naturalmente c'è San Marco. Il ministro Dario Franceschini oggi ha compiuto un sopralluogo nella chiesa simbolo di Venezia. "La cripta di San Marco è stata nuovamente invasa dall'acqua: si sta facendo il censimento dei danni - ha detto -, per fortuna non sono irreparabili ma ci sono. Ci sarà bisogno di interventi strutturali per tutta la chiesa"

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