I picchi di contagio che si sono puntualmente verificati nei periodi di apertura tra un lockdown e l'altro hanno dimostrato come la quarantena, da sola, non basta a contrastare la diffusione del Coronavirus; alle regole che impongono il distanziamento fisico e l'uso della mascherina, quindi, bisogna affiancare delle nuove abitudini in materia di igiene domestica.
Farlo adesso è più importante che mai, dopo tutto quello che abbiamo attraversato dall'inizio del 2020 ad oggi e proprio perché la speranza di essere quasi usciti dall'incubo di questa pandemia sembra essere sul punto di realizzarsi; ecco quindi alcuni consigli su come migliorare il livello d'igiene della propria casa.
Le scarpe e la biancheria
In Giappone esiste una tradizione millenaria, quella di togliersi le scarpe prima di entrare in casa o negli edifici pubblici; le eccezioni a questa regola sono rare e riguardano per lo più i negozi e le attività commerciali. In ogni casa giapponese quindi, all'ingresso si viene accolti da un piccolo spazio dove, appena entrati, è possibile togliersi le scarpe e indossare delle pantofole da usare per camminare in casa.
Questa abitudine potrà sembrare strana, ma in realtà è estremamente igienica in quanto sotto la suola delle scarpe si attaccano ogni sorta di sporco, germi, batteri e a volte perfino parassiti, che poi vengono portati nell'ambiente domestico a nostra insaputa e possono attaccarsi agli occupanti, oppure agli animali domestici.
Perfino l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, in uno specifico vademecum contro la pandemia invita a togliersi immediatamente le scarpe lasciandole all'ingresso; questa pratica igienica dovrebbe diventare una consuetudine anche in Occidente e precedere il lavaggio delle mani nella scaletta delle azioni da compiere ogni volta che si rientra in casa. A seconda di dove si è stati e di cosa si è fatto, inoltre, è bene valutare anche la necessità di cambiare gli indumenti e mettere subito quelli usati nel cesto della biancheria da lavare; quest'ultimo, inoltre, dovrebbe isolare adeguatamente il contenuto dall'esterno.
Le scarpe devono essere lasciate all'ingresso, possibilmente in una scarpiera che andrà pulita e igienizzata con una periodicità proporzionata al numero dei componenti familiari e alla frequenza delle uscite. Gli asciugamani, gli accappatoi e ogni altro capo di biancheria da toeletta, devono essere rigorosamente separati per ogni membro della famiglia; bisogna assolutamente evitare che più persone usino lo stesso asciugamani, per esempio.
L'uso del vapore
Il vapore è lo strumento più adatto per igienizzare in modo facile, veloce ed efficiente le superfici e il bucato; qualsiasi virus noto, infatti, viene automaticamente distrutto a temperature superiori ai 100° Celsius. Se non la possedete ancora, quindi, questo è il momento più adatto per acquistare una pulitrice a vapore; scegliete il vostro modello sulla base delle prestazioni e della temperatura che è in grado raggiungere, indipendentemente dalla tipologia e dalla ditta produttrice.
Se invece possedete già uno di questi elettrodomestici, allora usatelo almeno una volta la settimana per pulire i pavimenti e le altre superfici; i pulitori a vapore portatili possono essere adoperati più spesso e vanno bene anche per igienizzare i vestiti, gli asciugamani e la biancheria dopo essere averli lavati. Il ferro da stiro a vapore può fare altrettanto, ma se si dispone di una lavatrice a vapore allora sarà possibile sterilizzare il bucato direttamente durante il lavaggio.
La sanificazione domestica
Per quanto riguarda i detergenti più adatti per la sanificazione domestica, non bisogna necessariamente acquistare dei prodotti specifici. Per la pulizia della casa, infatti, si possono adoperare tranquillamente la candeggina e l'alcol, com'era abitudine fare anche prima della pandemia; la differenza è che adesso la sanificazione delle superfici va fatta con una maggiore frequenza rispetto al passato.
Le pulizie devono essere fatte sempre con l'ausilio dei guanti usa e getta, inoltre va fatta particolare attenzione quando si introducono in casa elementi dall'esterno, come le buste della spesa per esempio. In questi casi bisogna assolutamente evitare di poggiare le buste sul tavolo, ma lasciarle sul pavimento e svuotarle con cura passando un panno imbevuto di alcol sulle confezioni degli alimenti sigillati, in modo da prevenire qualsiasi tipo di rischio.
La frutta e gli ortaggi vanno rigorosamente lavati sotto un abbondante flusso di acqua corrente, e questo basta a eliminare oltre il 90% di pesticidi, fertilizzanti, particelle inquinanti, microbi e batteri; per avere una maggiore efficacia e arrivare a disinfettare frutta e verdure fino al 99%, però, è consigliabile lavarli in una soluzione di acqua e bicarbonato, oppure di acqua e disinfettante. Sul sito tuttolucido.it potrete trovare ulteriori consigli e approfondimenti in materia di pulizie domestiche.


