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Cittadini onorari, centinaia Comuni anticipano legge

29 Giugno 2022 Author :  
Bologna l'ha istituzionalizzato, seppur simbolicamente, approvando una modifica dello statuto comunale e inserendovi il principio dello Ius Soli. Ma sono gia' centinaia i Comuni italiani che concedono da tempo la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri, spesso con cerimonie pubbliche molto partecipate. Tra questi, Milano, Torino, Napoli, Pordenone, Perugia, Pesaro Urbino, Crotone, Catanzaro, Savona, Arezzo, Cremona, Salerno, La Spezia, Modena. E dopo la decisione bolognese, altri, come il sindaco di Firenze Dario Nardella, hanno detto di condividere l'iniziativa. E' un'onda che parte dai territori e vuole arrivare a Roma, dove oggi arriva in Aula la discussione sullo Ius Scholae. Una pressione sottolineata anche dal sindaco bolognese Matteo Lepore: "Dalle citta' puo' nascere un tempo nuovo, che spinga il Parlamento ad approvare riforme per i diritti, per la vita delle persone, per il loro futuro e una reale piena cittadinanza senza ipocrisie", ha detto subito dopo il "voto storico" del Consiglio comunale. Sotto le Due Torri sara' organizzata una grande festa della cittadinanza, il 20 novembre, in concomitanza con la 'Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza' e in quell'occasione, oltre che in altri appuntamenti nel corso dell'anno, sara' conferita la cittadinanza onoraria ai figli di stranieri regolarmente soggiornanti o nati all'estero che abbiano completato almeno un ciclo scolastico o di formazione italiano. Il calendario prevede infatti anche per il 17 marzo, Giornata nazionale della Costituzione e dell'inno e della bandiera, e per il periodo del 2 giugno, cerimonie durante le quali coloro che acquisiscono la cittadinanza riceveranno una copia della Costituzione, un kit di cittadinanza e un attestato personalizzato a ricordo della giornata. In diversi comuni in tutta Italia si organizzano da alcuni anni iniziative simboliche. Il riconoscimento, infatti, per ora potra' avere solo questo valore, ma la battaglia e' carica di significato politico e chiede al Parlamento e al Governo di affrontare con decisione la questione. A Bologna Fratelli d'Italia e Lega hanno votato contro, mentre Forza Italia non ha votato la delibera, passata dopo una discussione protratta fino alla tarda serata di lunedi'. "Ogni avanzamento dei diritti per le persone in carne e ossa sarebbe una notizia positiva per il Paese", ha commentato il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. "Vedo pero' - ha aggiunto - una destra su posizioni, da questo punto di vista, abbastanza oscurantiste. Basti vedere come si pongono sul diritto all'aborto, che poi e' il diritto alla tutela della salute per le donne in tanti casi". (ANSA)

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