È Antonio Iuliano il successore di Ciriaco De Mita alla guida del comune di Nusco, in provincia di Avellino. Dirigente d'azienda, eletto consigliere comunale nel primo e secondo mandato nella lista che sosteneva l'ex presidente del Consiglio, scomparso all'età di 94 anni il 26 maggio dello scorso anno, Iuliano con la sua lista "Un sindaco al servizio dei cittadini" ha prevalso su Francesco Biancaniello (Uniti per Nusco) sfidante battuto da De Mita cinque anni fa, e Gianfranco Marino (SiAmo Nusco), sostenuto dal circolo locale del Pd.
Nonostante tre candidati in campo, l'affluenza alle urne si è fermata al 45,7 per cento dei quasi sei mila aventi diritto, in pratica un elettore in più rispetto a cinque anni fa. Iuliano ha prevalso per 209 voti su Marino: 1.116 contro 907. "Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a Ciriaco De Mita, che ricorderemo con una cerimonia ufficiale ad un anno dalla scomparsa", ha detto Iuliano.
Nonostante le divergenze che nell'ultimo periodo erano emerse con l'ex presidente del Consiglio, Iuliano ha ricordato tra le lacrime che "De Mita è rimasto e resterà sempre nel mio cuore".
A Sant'Angelo dei Lombardi, invece, 43 anni dopo la prima volta, è stata eletta Rosanna Repole, dirigente del Pd irpino che ha battuto oltre che il candidato Gianni Romano, anche Gabriele Santoro, segretario del locale circolo del PD. Repole giurò la prima volta da sindaco sotto una tenda dell'Esercito pochi giorni dopo il catastrofico terremoto del 23 novembre del 1980 in cui perse la vita il giovane sindaco Guglielmo Castellano.
Nei diciassette comuni irpini interessati al mini test amministrativo l'affluenza è stata del 56 per cento, un punto in più rispetto al dato precedente. In sei comuni, Conza della Campania Lapio, Marzano di Nola, Summonte, Vallata e San Potito Ultra gli unici candidati a sindaco hanno "vinto" superando il 40 per cento più uno del quorum. Singolare il dato sull'affluenza di Conza della Campania: cinque anni fa con tre candidati sindaci, si recò alle urne il 41,4 per cento degli elettori. Oggi, con un solo candidato in campo, la percentuale dei votanti ha superato l'82 per cento.


