banner agro

La “città nella città” e la sfida dell’inclusione a Sarno. La proposta

20 Gennaio 2026 Author :  

Negli ultimi anni Sarno sembra assumere una doppia fisionomia. Da un lato, si è andata delineando quella che molti definiscono una “città nella città”, con riferimento alla crescente presenza di comunità di immigrati concentrate soprattutto nel centro storico; dall’altro, il territorio appare sempre più come un “paese cantiere”, segnato dalla continua edificazione di nuovi palazzi e interventi edilizi.

Secondo l’avvocato Raffaele Vitolo, questa trasformazione pone interrogativi che non possono essere affrontati con semplificazioni o slogan. La questione dell’integrazione, infatti, non può limitarsi a una convivenza formale, ma richiede un percorso più profondo, che coinvolga aspetti culturali, economici e soprattutto sociali. In quest’ottica, anche le scelte politiche e imprenditoriali legate all’edilizia potrebbero diventare un’opportunità, se inserite all’interno di una visione di welfare e di sviluppo sostenibile.

Una possibile risposta, secondo Vitolo, potrebbe essere l’elaborazione di un Piano di Edilizia Economica e Popolare. Si tratta di uno strumento che, se correttamente utilizzato dall’ente locale, consente di coniugare il diritto all’abitazione per le fasce più deboli della popolazione con il rilancio del comparto edilizio locale. In molti comuni italiani, infatti, tali piani vengono gestiti anche attraverso società partecipate, strutturate e trasparenti, incaricate della progettazione, realizzazione e assegnazione di alloggi destinati a chi non è in grado di sostenere i costi del mercato privato.

Applicare una pianificazione di questo tipo a Sarno significherebbe intervenire in modo strutturale sulle condizioni abitative degli immigrati – e non solo – che vivono prevalentemente nel centro storico. Al tempo stesso, potrebbe contribuire a evitare il rischio di una segregazione urbana, valorizzando aree oggi in difficoltà e offrendo nuove opportunità agli imprenditori edili e all’indotto economico collegato.

La riflessione si chiude con una considerazione che l’avvocato Vitolo definisce centrale:
«Le politiche di inclusione passano necessariamente per le politiche sociali. La casa è un diritto essenziale: non solo per i cittadini, ma per tutti, indipendentemente dallo status, soprattutto per chi è meno abbiente. Garantire l’accesso all’abitazione significa favorire l’inclusione e prevenire la nascita di un “paese nel paese”. Più inclusione significa più sicurezza. Più sicurezza significa più vivibilità.»

Una proposta che apre il dibattito su come governare i cambiamenti in atto, puntando su pianificazione, integrazione e responsabilità istituzionale.

banner belmonte

Punto Agro News

PuntoAgronews è un giornale online che si occupa del territorio tra l'Agro Nocerino Sarnese e la Costiera Amalfitana. 

CONTATTACI: 

redazione@puntoagronews.it

Via Nazionale, 84018 - Scafati

Tel. 3285848178

 

 

Publica Blu Trasp2