Crash sanità a Nola: Gragnano e Castellammare asso-piglia-tutto
Nola. Gli appelli di sindacati e associazioni sono caduti nel vuoto, da domani il servizio del 118 sarà trasferito presso il distretto industriale del Cis-Interporto di Nola. Nelle scorse ore il responsabile della Centrale Operativa 118 di Napoli Est ha inviato ai medici, infermieri ed autisti del servizio la comunicazione che a partire da domani verrà effettuato il trasloco della postazione 118 nei locali che l'Asl Napoli 3 Sud detiene in comodato d'uso nel CIS di Noia, Isola 6. Nella missiva si invitano i soggetti interessati a liberare gli armadietti - spogliatoi di tutti gli oggetti che potrebbero subire danni durante il trasloco. Viene inoltre precisato che il giorno successivo al trasloco la postazione avrà in dotazione l'ambulanza del Cis che è stata donata all'Azienda, mentre l'ambulanza attualmente in uso (di circa venti anni) verrà ritirata dalla Centrale Operativa ed utilizzata come mezzo di scorta. Dopo il trasferimento del centro trasfusionale all'Ospedale di Castellamare di Stabia e la chiusura della farmacia, trasferita all'Ospedale di Gragnano con gravi disagi arrecati ai pazienti oncologici dell'area nolana che si sottopongono alla chemioterapia, ora il Santa Maria della Pietà ha perso anche l'importante servizio del 118. Al momento non si capiscono i motivi del trasferimento del centro di emergenza al Cis-Interporto, dove fino a qualche anno fa era già operativo un presidio di pronto intervento del 118. Sono cadute nel vuoto anche le proteste del primo cittadino di Nola Geremia Biancardi che aveva annunciato battaglia.


