Somma Vesuviana/Saviano. I1 21 giugno 2016, in Napoli, militari della Stazione carabinieri di Somma Vesuviana hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA, nei confronti di Eugenio D’Atri e Nicola Zucaro, ritenuti responsabili in concorso del reato di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso (artt. 110, 629 c.p., art. 7 I. 203/1991). Si tratta dello sviluppo investigative di una vicenda già oggetto, nel dicembre del 2015, dell’arresto in lagranza — con successiva condanna - di un altro soggetto, responsabile della medesima condotta delittuosa, e che aveva materialmente avanzato la richiesta estorsiva al titolare di un esercizio commerciale, provvedendo in prima persona al ritiro del denaro contante richiesto alla vittima. Ed invero gié allora l'estorsione era stata commessa in nome di “Eugenio e Nicola, quelli del Parco". Grazie alla successiva collaborazione con la giustizia di Domenico Altieri, soggetto inserito nel medesimo contesto camorristico, sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza,quali mandanti del delitto,a carico di D'Atri e lo Zucaro, soggetti insediati anche sotto il profilo camorristico nel Parco Fiordaliso di Somma Vesuviana. D'Atri, Zucaro e lo stesso Altieri sono peraltro già ristretti in custodia cautelare nell'ambito di altro procedimento penale in ordine al duplice omicidio avvenuto in Saviano ai danni di Francesco Tafuro e Domenico Liguori.


