Pagani. Scuola Manzoni, Gambino: "Ecco la verità". Ira anche del Pd

17 Ottobre 2016 Author :  

Scuola elementare “Manzoni”. Interviene il Presidente del Gruppo Consiliare Regionale FDI Alberico Gambino: "La verità documentata è ben diversa da quella raccontata".

"Posso comprendere- afferma Alberico Gambino- che l’esigenza del PD di difendere, a tutti i costi, un Sindaco ed un’Amministrazione comunale inadeguata a gestire i problemi della città di Pagani comporti “voli pindarici” ma arrivare ad attribuire ad una Dirigente Scolastica la responsabilità della vicenda che interessa l’Edificio Scolastico “Manzoni” è non solo puerile e falso ma anche, e soprattutto, dimostrativo di una incapacità a vivere il territorio.
Se solo “i novelli imberbi censori” si fossero impegnati ad ascoltare i cittadini e a leggere, anche solo superficialmente, gli atti ufficiali che riguardano la vicenda avrebbero rilevato che il Sindaco, ancora una volta, anziché affrontare il problema per risolverlo, ha sviluppato il consueto vittimismo- in cui è maestro- tentando di attribuirsi, addirittura, una precisa volontà di acquisire le certificazioni strutturali che poi hanno decretato la chiusura dell’Istituto Scolastico.
La verità documentata è ben altra e racconta di un Sindaco che, nonostante le pressanti richieste della Dirigente Scolastica vergognosamente accusata, ha atteso ben cinque mesi prima di procedere tanto che solo a Novembre 2015, approfittando del Bando ministeriale che attribuiva fondi “per indagini strutturali sugli edifici scolastici”, si è autodeterminato a sviluppare le indagini richieste.
La verità racconta che – a seguito del finanziamento ricevuto pari ad € 42.000,00 per 6 Istituti Scolastici – solo a Febbraio 2016 (con determina n. 209 del 03.02.2016) ha affidato le indagini in argomento alla società SPI Srl e solo il 13 Maggio 2016 ha sottoscritto il contratto di affidamento (prot. 829), consentendo all’affidatario di avviare le attività. Cioè, ed in altre parole, dopo quasi un anno dalle pressanti richieste formalizzate dalla Dirigente Scolastica, il Sindaco ha fatto avviare le indagini. Pertanto il PD ed i suoi novelli censori traggano le dovute conseguenze.
Chiarito tale aspetto che, ancora una volta dimostra come, per il bene della città di Pagani, è necessario che questo Sindaco vada a casa e si restituisca la parola agli elettori, occorre ora affrontare e risolvere il problema, essendo chiaro che, nell’anno 2016, è impossibile anche solo poter pensare di “effettuare doppi turni”.
Ovviamente compete al Sindaco ed all’amministrazione comunale individuare, in tempi celerissimi, le soluzioni possibili ed alle forze sociali e politiche, nonché ai genitori interessati, supportare l’azione comunale, essendo tutti consapevoli che Auditorium, Forteco e l’edificio di Via Carmine (dove, attualmente, in una parte sono allocati gli uffici della Polizia Locale) sono soluzioni temporanee possibili, più veloci e preferibili alla dislocazione extra centro urbano e che solo inspiegate, e probabilmente inconfessabili, caparbietà del Sindaco le escludono dal novero delle soluzioni.
Allo stesso modo è necessario che il Sindaco, avendo per questo ricevuto finanziamenti statali e affidato l’incarico, renda noto le condizioni strutturali degli altri Edifici Scolastici e precisamente: S.Giuseppe Artigiano di Via S.Erasmo, Flaucinola, S.Alfonso Maria Dei Liguori di Via Trento, Don Milani di Via Califano, Criscuolo di Via Ferrante.
Infine, e non per ultimo, rivolgo- conclude Gambino- l’ennesimo appello al Consiglio Comunale affinchè si riappropri del ruolo che gli compete e discuta seriamente e definitivamente dei tanti problemi di Pagani, aggravati da una gestione commissariale prima e poi da un’altra inadeguata di un Sindaco democraticamente eletto ma in condizioni ambientali drogate, anche chiedendo al primo cittadino – finchè lo è – di assumersi fino in fondo le responsabilità del ruolo e di affrontare seriamente i problemi, abbandonando la consueta strada del vittimismo e del piagnisteio, che ormai non fa più breccia in alcuno, e dispiegando la stessa caparbietà che dimostra – ovvero ha sempre dimostrato – quando si tratta di acquisire e distribuire posti e prebende per sé e per gli altri".

 

PD, FERRANTE -  Duole e non poco, il disagio che ancora vivono i bambini e le loro famiglie per la vicenda del plesso “Manzoni”. I doppi turni ed altre criticità, rispetto alle quali il vice sindaco nonché assessore alla pubblica istruzione, rassicurava, ad inizio anno scolastico, che non avrebbero avuto “ragion d’essere”, sono la triste realtà e la pesante conseguenza che i bimbi stanno affrontando. “Tutte le verifiche sono state effettuate”, era stato detto alle famiglie ad inizio anno. Vorrei capire, alla luce di quanto accade, “quali” esse siano state e quale documento provasse questo. Non solo. Sono state effettuate verifiche strutturali, dalla società di ingegneria napoletana, a Maggio per il plesso Manzoni, con i bimbi già all’interno della struttura. Perchè non si è preteso, con autorevolezza, che la certificazione giungesse almeno un mese prima dell’ inizio del nuovo anno scolastico? E’ poco esemplare il “coraggio” manifestato nel garantire che “è tutto a posto, l’anno scolastico parte regolarmente” , consapevole della mancanza della certificazione di idoneità statica. I fatti di queste settimane, dimostrano che forse il vero coraggio è dire la verità ed individuare soluzioni, nel rispetto dei bambini, della loro sicurezza e delle loro famiglie che hanno il sacrosanto diritto di affidare i bimbi a strutture sicure ed idonee sotto ogni aspetto.

E non ci vuole molto a comprendere che una “prova” si intende superata quando vi è a corredo l’opportuna documentazione comprovante il positivo esito. La sicurezza, non può essere qualcosa di opinabile. Deve essere una certezza, una garanzia, un sacrosanto diritto.

Ed intanto, mentre “le parole” rassicuranti del vicesindaco escludevano quanto sta accadendo, i fatti dimostrano l’esatto contrario. Ad augurare ai bimbi della Manzoni buon anno scolastico, sono stati i doppi turni, i disagi e la pesantezza delle conseguenze da ciò derivanti. Perché non si è preferito che fossero gli studenti privatisti della struttura del Carminello ad Arco, in quanto adulti, ad andare a scuola di pomeriggio garantendo la regolarità dei turni ai bambini che, sicuramente, ne hanno maggiore esigenza? Le scelte e le decisioni, spesso, sono figlie della rara qualità chiamata “coraggio”.   

Punto Agro News

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