Il prete era stato accusato per abuso della criminalità popolare e poi il reato era diventato truffa, fino a quando è arrivata ieri la sentenza di assoluzione.
Tutto inizia quando la statua era stata sequestrata subito dopo la prima esposizione al pubblico nel 2010, e solo nel 2011 era stata restituita al convento. Infatti la Procura ne aveva chiesto nuovamente il sequestro e poi era emerso che le lacrime di sangue erano state messe apposta e, quindi, era scattato un nuovo sequestro fino all'inchiesta.
Intanto era arrivata l'assoluzione per padre Luigi Petrone che, attraverso i suoi difensori, ha fatto anche sapere di aver esaminato quel sangue e si trattava quindi il gruppo anche in altri presunti miracoli. (Foto di repertorio, dal web)


