Sono ventotto gli imprenditori indagati per usura, estorsione, false fatturazioni e truffa: si tratta di titolari di aziende tra Solofra, Montoro e la Valle dell’Irno. I carabinieri di Avellino nei giorni scorsi, su disposizione del pm Vincenzo D'onofrio del Tribunale di Avellino, ha provveduto ad effettuare perquisizioni e sequestri in abitazioni e aziende conciarie dell’Irno per 28 professionisti. Si indaga su false fatture e bilanci truccati per un valore presunto di oltre quindici milioni. Nel mirino degli inquirenti sono finite le fatture emesse tra l 2012 ed il 2014 con importi 20mila e due milioni di euro. Ventotto in tutto i destinatari dei provvedimenti mentre decine di aziende conciarie di Solofra sono state perquisite così come per 4 aziende di Montoro, Bellizzi, due di Napoli, una di Salerno e due di Pontecagnano. Contestati anche reati di usura, estorsione e associazione a delinquere per tassi che raggiungevano anche il 240 per cento. Tra gli imprenditori finiti nei guai alcuni erano già gravati da precedenti penali: l'inchiesta, partita a seguito di alcune denunce, rischia di diventare sempre più grande e coinvolgere grandi imprenditori dell'Irno, Solofra e Montoro.


