Salerno. Armati in ospedale dopo il raid: rischiano il processo gli uomini del clan
Un debito legato alla droga: era l’ottobre del 2006 quando due uomini entrarono armati di pistola nel reparto di Chirurgia d’urgenza di Salerno, dopo l'aggressione ad un uomo, M.C. e G.G., cercavano assistenza. I due autori del pestaggio erano solo due pedine di un sodalizio criminale molto più ampio, che aveva raccolto nella Piana del Sele l’eredità del clan Pecoraro Renna e per il quale sono state formulate adesso 39 richieste di rinvio a giudizio. I nomi, soprattutto quelli di vertice, coincidono in parte con quelli già emersi in un’indagine analoga, per la quale l’udienza preliminare è già in corso con 34 imputati e di cui si è per questo deciso l’accorpamento. I reati contestati vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso (per 15 imputati) allo spaccio di stupefacenti e alle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori, oltre a sfruttamento della prostituzione e al racket dei videopoker.


