Furti di opere d'arte in Costiera, il Riesame non fa sconti
I giudici del Riesame hanno respinto la richiesta di scarcerazione del legale di Vincenzo Apicella che ha invece ottenuto dal gip il permesso per andare a lavorare durante il periodo in cui resterà ai domiciliari. Gli stessi magistrati hanno invece accolto la richiesta di pena alternativa per Antonino e Catello Russo di Castellammare di Stabia i quali, liberi dagli arresti domiciliari, hanno l'obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto ad uscire nelle ore serali. Per altri, il Riesame slitta invece al prossimo settembre. I sei, ricordiamo, sono stati arrestati tutti nel corso dell’indagine svolta dai carabinieri della compagnia Amalfi, diretta dal capitano Roberto Martina, e coordinata dal pm Katia Cardillo. Le contestazioni a loro carico sono, a vario titolo, di furto e ricettazione di opere d'arte. Opere anche sacre che la coppia Apicella-Castaldo, con la complicità di Iacono, rubava tra Vietri sul Mare e la Costiera per poi rivenderla ai ricettatori stabiesi. Indagine che si è tutt'altro che conclusa dal momento che i carabinieri stanno cercando ancora di rintracciare un Guttuso, del valore compreso tra i 500mila e i 700mila euro, rubato all'interno della villa estiva di un medico napoletano a Ravello e rivenduta al mercatino dell'usato per poche centinaia di euro.


