Pagani/San Valentino. Operazione Jamm Jamm: in 63 verso il processo
Operazione Jamm Jamm: rischiano il processo i 63 indagati nella maxi inchiesta dopo la richiesta di rinvio a giudizio presentata dalla Procura Antimafia. L’udienza preliminare, con le richieste di rito alternativo, comprende accuse di associazione a delinquere finalizzala ai gioco d'azzardo on line per 57, con l'organizzazione attiva sull'Agro nocerino. in particolare, a Pagani, Angri, Nocera Inferiore, Scafati, Sant’Egidio, San Valentino, Castel San Giorgio, Roccapiemonte e Salerno, con una rete rodata di contatti accertati in Italia e Calabria, fino ad arrivare all'estero, dove c'erano i server, ubicati in Canada. Nel sistema truffaldino, un raggiro ricostruito dalla Guardia di Finanza, la base era costituita dalle piattaforme online e del poker, con i ruoli attribuiti a i personaggi apicali del presunto sistema criminale. Tra i coinvolti c erano il paganese Antonio Contaldo. alias ’o caccaviello, ritenuto esponente di primo piano dell’organizzazione, Vincenzo Ferrara, il barista, Luigi Tagliamonte di Pagani, cognato di Antonio Contaldo, Maurizio Marino di Campagna, Francesco Airò, con due carabinieri coinvolti per presunti rapporti con Contaldo. Il blitz fu eseguito nel marzo 2016, dagli uomini della Guardia di Finanza di Salerno. Il centro dell'inchiesta, il locale Jamm Jamm di San Valentino Torio.


