Una sera di giugno, 20 ragazzi circa dei licei classico e scientifico hanno deciso di mettersi in gioco. Hanno messo da parte interrogazioni, test di medicina, saggi di danza, lo studio per il futuro esame di stato, per inseguire un piccolo sogno: giocare col teatro. Il tema era abbastanza impegnativo: recitare Dante per fare sorridere! Sono stati semplicemente fantastici! Hanno accompagnato, con ironia, gli spettatori in giro per l'inferno un po' napoletano, dove abitavano Omero, Caronte, Penelope, Ulisse, le Arpie, Beatrice, Semiramide, Elena, ma anche personaggi dell' immaginazione, come zia Assuntina, che è stata una vera mattatrice. Il pubblico, alla fine, si è mostrato davvero entusiasta, perché non solo si è divertito, grazie al ripetersi di tante battute ironiche, ma ha anche apprezzato lo sforzo enorme di un plesso scolastico, come il Tito Lucrezio Caro, che ha intrapreso una strada piuttosto tortuosa, ossia la 'visibilità culturale'. Sarno deve sapere che ha un Liceo importante, regno e tempio di cultura, con docenti motivati, fedeli al progetto, che si basa su un fondamento imprescindibile: istruire al meglio i ragazzi che gli vengono affidati, renderli speciali.
Questo è un articolo che celebra i ragazzi e basta. Dalla locandina potrete anche sapere chi sono i personaggi che hanno messo in scena l' Inferno. Per correttezza va citata la Dirigente Scolastica, professoressa Emma Tortora, e il regista, il noto attore Sarnese, Antonio Izzo.
Inoltre, va ricordato che prima della rappresentazione teatrale, la professoressa Paola De Vivo ha premiato con la collaborazione della Dirigente, professoressa Emma Tortora, le eccellenze del liceo Tito Lucrezio Caro, che hanno vinto certamina, hanno ottenuto il 100 e lode e altro. In chiusura, la professoressa Tiziana Savarese ha spiegato agli astanti tutte le attività svolte con successo dall' istituto, che hanno riguardato le curvature archeologica e biomedica, i progetti scientifici, le lingue e il teatro stesso.
Giuseppe Robustelli


