Si è conclusa nella sera del 4 Giugno, con grande successo, la seconda annualità del progetto “Curvatura archeologica” del Liceo Classico di Sarno, il Tito Lucrezio Caro. In un’atmosfera suggestiva, tra ninfe e divinità, il gruppo archeologico ha presentato un’interessante lezione itinerante di archeologia: “Flumen Sarnus ad vitam redit”alle fauces del fiume Sarno percorrendo, insieme ad un pubblico numeroso, un breve ma intenso viaggio verso le origini della nostra storia; viaggio che si è basato sulla ripresa anche iconografica di quanto studiato, visitato e svolto nella pratica quest'anno durante il corso: il villaggio protostorico di Longola, l' antica Nuceria Alfaterna e le ville di Stabia.
La seconda parte dell’evento, “Vocatio ad cenam” si è svolta presso il sito archeologico dell’area santuariale di Foce-Sarno dove, tra fonti archeologiche, letterarie ed iconografiche, c’è stata una rievocazione dell’antica cena romana.
In tale maniera le referenti del progetto hanno inteso portare in scena il concetto di archeologia come disciplina trasversale a quelle che si insegnano nel Liceo classico, diremmo anzi disciplina che, come si è espressa la Preside professoressa Emma Tortora durante il suo intervento precedente alla rievocazione della cena romana, è addirittura centrale negli studia humanitatis, perché rievoca le nostre radici storiche, territoriali, culturali, in una parola le radici stesse della nostra esistenza e, in tal senso, non è una scienza obsoleta ma più viva che mai.
Il liceo classico Tito Lucrezio Caro è, ormai, sulla 'retta' via, che porta dritto ad una parola chiave, la cultura, l' unica che può salvare il mondo. Chi si iscrive, oggi, al Caro, deve sapere che c' è un tempio che lo aspetta e gli dei sono tornati ad insegnare la bellezza del sapere. Chi sa sceglie sempre!
Tiziana Savarese
Anna Loreto


