CASTEL SAN GIORGIO. Rischiano di restare a casa 13 dei 23 operatori ecologici addetti allo spazzamento a Castel San Giorgio. La nuova ditta, vincitrice dell’appalto non ha ancora dato alcuna notifica sull’eventuale volontà di includere all’interno dell’organigramma lavorativo tutti i lavoratori della ex cooperativa “Solidarietà e Sviluppo”. Oggi i sindacati potrebbero finalmente decidere di farsi sentire e si riuniranno anche per scegliere una via comune per agire sulla delicata questione che rischia di vedere senza lavoro dipendenti che hanno oltre 50 anni e nessun altro modo per sopravvivere. A sostenere i lavoratori, i vertici della Cgil che hanno deciso di chiedere tra le altre cose un tavolo tecnico con la nuova Coop.


