Inchiesta a Roccapiemonte sul giudice Mario Pagano "corrotto" e alcuni politici rocchesi: alle richieste di dimissioni delle opposizioni, il sindaco Anrea Pascarelli, via social risponde senza mezzi termini: "La bomba giudiziaria esplosa lunedì scorso mi ha colpito come un pugno allo stomaco e credo che lo stesso valga per i cittadini di Roccapiemonte. Il fatto che il principale indagato sia il giudice Mario Pagano, persona unanimemente stimata nella nostra comunità e che siano coinvolti anche noti professionisti Rocchesi due dei quali ( l'avv. Roberto Lambiase e l'avv. Gerarda Torino) fanno parte della Amministrazione Comunale da me diretta e che governa il Comune di Roccapiemonte, ha aumentato la sensazione di disagio - continua il sindaco - Non è facile descrivere la bufera di sensazioni che ho provato in quel momento ma alla fine è rimasto uno strano senso di malessere misto a tristezza e delusione. A distanza di due giorni è giusto che la ragione abbia la meglio sulle emozioni. Innanzitutto ci sono delle persone che risultano indagate quindi innocenti fino a quando non saranno riconosciute colpevoli. Il garantismo è un principio di civiltà al quale non possiamo derogare. Le persone indagate, ripeto, innocenti fino a prova contraria, lo sono per motivi che riguardano la loro attività professionale. Il loro coinvolgimento (mi riferisco ai consiglieri comunali avv. Lambiase e Torino) non riguarda nella maniera più assoluta il loro impegno politico e amministrativo che è sempre stato improntato alla massima lealtà e correttezza. Questo è l'aspetto della vicenda che, più di ogni altro, deve tranquillizzare i miei Concittadini. Pertanto confido fiducioso nel celere e scrupoloso operato della magistratura affinchè, nella tutela della legalità, nostra ancora di salvezza, emerga la chiarezza dei fatti, sì da garantire il prosieguo sereno dell' operato istituzionale dell'ente".


