Nel caso di Teresa Vastola, assessore al Bilancio, i motivi di sfiducia dipendono dall’atteggiamento “del tutto ostruzionistico e non collaborativo” della stessa nella stesura del Bilancio di previsione che necessitava di approvazione entro la fine di maggio scorso, rischio il commissariamento da parte della Prefettura. A ciò si aggiunge le assenze della consigliera di maggioranza al consiglio di Giunta Comunale del 25 maggio scorso durante il quale è stato approvato il bilancio di previsione e al consiglio sull’approvazione del bilancio consuntivo 2015. Secondo la Vastola, però, i motivi dei ritardi sono imputabili al sindaco e a Giovanni Padovano, del quale chiedeva la rimozione dal suo ruolo di responsabile del SEF nonostante il fatto che sia stato lo stesso Padovano ad occuparsi dei bilanci negli anni passati ottenendo sempre il benestare della consigliera ora sfiduciata. Anche l’atteggiamento di Teresa Vastola – anche a lei è stata ritirata la delega – viene spiegato dagli altri consiglieri di maggioranza come un tentativo di mettere in crisi l’amministrazione di Strianese anche se, almeno nel caso di Teresa Vastola, non vengono spiegati i vantaggi che la stessa potrebbe ottenere da una simile situazione. Resta il fatto che per gli altri nove consiglieri, i restanti tranne Alberto Giordano, questi atteggiamenti sono da considerarsi tipici “di un passato che non può più ritornare”.
IL MANIFESTO DELL'OPPOSIZIONE - I consiglieri comunali Marco Amatruda e Luigi De Vivo insieme al gruppo San Valentino Futura ha scritto un manifesto in cui legge: "Dopo appena un anno l'amministrazione di Michele Strianese inizia a sgretolarsi. Si sta avverando quello che avevamo detto come la riconferma del dirigente Giovanni Padovano nominato dalla precedente amministrazione ed inoltre la nomina di questo dirigente è stata confermata sebbene lo stesso sia anche assessore ad Angri e i due ruoli siano incompatibili. Il gruppo San Valentino futura alternativa popolare aveva previsto la continuità della precedente amministrazione e così è stato infatti.L'amministrazione vuole affidare l'incarico per il Piano urbanistico comunale all'architetto Visone che è lo stesso architetto indagato nel maxiprocesso insieme ad altri componenti dell'amministrazione comunale di San Valentino Torio da allora non è cambiato - scrivono i consiglieri Amatrudo e De Vivo - inoltre la maggioranza perde dei consiglieri uno dopo l'altro e l'amministrazione comunale eletta già con un esiguo numero di voti ovvero 16. abbandonata da alcuni consiglieri. non rappresenta più la maggioranza degli elettori di San Valentino Torio. Per tutte queste motivazioni. per un senso di dignità e lealtà nei confronti cittadini San Valentino Torio i consiglieri ed il gruppo San Valentino futura alternativa popolare chiedono le dimissioni del sindaco e dell'intera amministrazione".


