CASTEL SAN GIORGIO. Sono sei i dipendenti che il Comune di Castel San Giorgio ha reintegrato dopo il blitz anti-assenteismo delle scorse settimane. Rocco Cataldo, Raimondo Forte, Michele Iennaco, Gerardo Menichini, Sergio Oliva, Mario Zappullo. Sei dipendenti del Comune, caduti nell’inchiesta di un mese fa e raggiunti dall’ordinanza di sospensione, faranno rientro a Palazzo di Città nelle rispettive mansioni.
Il gip Alfonso Scermino ha ritenuto di reintegrare sei dei dodici dipendenti, a causa di carenza di prove. Tutti erano stati accusati di assenteismo, truffa e uso di documento falso. Ma è stato dimostrato come la casa comunale avesse ben quattro sedi distaccate, mentre la telecamera installata e utilizzata per le indagini si trovava solo nei pressi del comune. Coloro che sono stati accusati lavoravano anche presso queste succursali. È stata così revocata la sospensione per sei persone, mentre permane a danno degli altri sei (Giovanni Cenci Cicalese, Ferdinando Cimmino, Antonella Mellini, Gerardo Santoro, Domenico Sica, Anna Villani).
Tra gli indagati figuravano responsabili e impiegati del Settore Servizi sociali, del cimitero, del protocollo, dell’ufficio tecnico, del centralino e un operaio addetto alle pulizie. Insomma, l'inchiesta della vergogna per Palazzo di città è stata ridotta almeno della metà. L'episodio analogo a Scafati lo scorso 29 settembre.


