"Si dovrebbe proclamare il lutto cittadino per la morte di Gennaro Sorrentino, il giovane operaio la cui vita è stata stroncata da l'ennesimo incidente sul lavoro" a dirlo è l'ex consigliere comunale Mario Santocchio che esorta i commissari a prendere questo provvedimento con lo scopo di ricordare la morte del 32enne. Gennaro Sorrentino ha perso la vita per la caduta di una lastra di vetro mentre stava lavorando nella fabbrica "tecnica del vetro" in via Domenico Catalano a Scafati, dell'area ex Copmes. Il 118 ha fatto il possibile per salvargli la vita nella disperata corsa verso l'ospedale di Nocera Inferiore, ma purtroppo per il giovane non c'è stato niente da fare. Questa mattina dopo la visita del medico legale Giovanni Zotti come deciso dal pm che segue l'inchiesta, Giuseppe Cacciapuoti del Tribunale di Nocera Inferiore, la salma è stata rilasciata. E' frattura delleossa craniche la causa della morte e poi dall'indagine coltivata nei carabinieri della locale tenenza si cercherà di stabilire la dinamica dell'incidente che ha provocato la morte di Gennaro Sorrentino. I fnuerali si terranno domani alle 12,30 nella chiesa di San Pietro di Scafati. La salma, dopo aver raggiunto Scafati dall'ospedale, passerà in via Leopardi e poi l'ultimo saluto della moglie, dei genitori e del fratello oltre a tutti i suoi cari.
Il 32 enne si era sposato lo scorso agosto con Antonella (Antonietta è il suo nome), una ragazza originale di Castellammare di Stabia con cui era fidanzato da diversi anni. Il ragazzo prima in forze alla Mexal, lavorava da qualche anno alla "tecnica del vetro" di via Domenico Catalano. Ieri suo turno stava per finire ma poco più di mezz'ora prima, la caduta fatale della lastra lo ha preso in pieno petto e la sua morte in ospedale è stata purtroppo inevitabile. La notizia della morte di Gennaro Sorrentino ha fatto il giro di tutta la città in poche ore ed i suoi amici più cari si sono stretti intorno al dolore della famiglia. Una tragedia senza fine per cui potrebbero essere identificati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata anche dei responsabili. Già oggi il pm Giuseppe Cacciapuoti potrebbe iscrivere nel registro degli indagati i responsabili dell'azienda qualora emergessero dei dubbi circa le procedure eseguite per la sicurezza nella ditta.

