Omicidio colposo. È il titolo di reato che la procura contesta al sindaco di Praiano Giovanni Di Martino per la morte della turista di Belluno, Mariangela Calligaro, avvenuta il 2 gennaio scorso. La donna, 55 anni, era in vacanza in Costiera quando, durante una passeggiata sulla battigia con il marito ed un’altra coppia di amici, è morta risucchiata da un’onda. A seguito di meticolose indagini svolte dai militari del nucleo investigativo della Capitaneria di porto di Salerno, agli ordini del maggiore Claudia Di Lucca, il sostituto procuratore Roberto Penna ha individuato a carico del sindaco tutte le responsabilità della tragedia in quanto tutto ciò che attiene alla pubblica incolumità è in capo al primo cittadino del territorio. Nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, a Di Martino viene contestato di aver omesso i controlli del caso. A seguito di una serie di sopralluoghi e perizie tecniche, difatti, gli inquirenti sono giunti alla conclusione che, in quella zona, mancava il cartello che vieta di passeggiare in caso di mare agitato. E’ questo, secondo il sostituto Penna, potrebbe aver indotto in errore la comitiva di turisti.


